Piano Strategico

La strategia incentrata sulla sostenibilità sviluppata negli ultimi anni e il modello di business integrato hanno consentito al Gruppo di creare valore per tutti gli stakeholder, beneficiando delle opportunità che emergono dalla transizione energetica e limitando al contempo i relativi rischi.
Il Gruppo ha pertanto confermato ancora una volta le direttrici strategiche fondate sui trend legati alla transizione energetica. L’impiego di capitali è infatti incentrato sulla decarbonizzazione, attraverso lo sviluppo degli asset di generazione da fonte rinnovabile, sulle infrastrutture abilitanti legate allo sviluppo delle reti e sull’implementazione dei modelli a piattaforma, sfruttando al meglio l’evoluzione tecnologica e digitale, che favoriranno l’elettrificazione dei consumi nonché lo sviluppo di nuovi servizi per i clienti finali; il tutto orientato al raggiungimento degli SDG delle Nazioni Unite. L’ambizione è quella di accelerare i processi legati alla decarbonizzazione e all’elettrificazione per consentire il raggiungimento degli obiettivi di contenimento del riscaldamento globale in linea con l’Accordo di Parigi.

La transizione energetica, spinta dalla lotta al cambiamento climatico e caratterizzata dai trend di decarbonizzazione ed elettrificazione dei consumi, sta rivoluzionando non solo il settore energetico ma tutti gli ambiti economici in un mondo in cui il ruolo dell’energia elettrica sarà sempre più rilevante.
Il livello di investimenti nel settore energetico, proprio a causa di tale trasformazione, è previsto in forte crescita arrivando a triplicare il suo valore annuale, nel periodo 2020-2040, rispetto al periodo 2010-2019.

 

Fonte: IEA, World Energy Investments 2020 e IEA, World Energy Outlook 2020, Sustainable Develpoment Scenario.

In tale contesto, diventa fondamentale estendere la visione strategica al medio lungo termine. Guidato da tale necessità, il Gruppo, a novembre 2020, ha presentato il nuovo Piano Strategico con una visione che arriva fino al 2030, mettendo al centro della strategia l’accelerazione della transizione energetica assieme a una crescita sostenibile e remunerativa per creare un significativo valore condiviso per clienti, società e ambiente, oltre che un interessante rendimento per gli azionisti nel tempo.

Al fine di rispondere più efficacemente alla prevista accelerazione degli investimenti, e contribuire a un più rapido raggiungimento dei principali obiettivi necessari alla lotta al cambiamento climatico, il Gruppo Enel intende far leva sui suoi progressi nell’ambito della digitalizzazione nonché sul suo posizionamento come: (i) primo operatore privato nel settore delle rinnovabili a livello mondiale, con 48,6 GW di capacità gestita(1); (ii) principale gestore privato di reti al mondo, con oltre 74 milioni di utenti finali; (iii) operatore privato con la più grande base clienti retail a livello mondiale, con circa 70 milioni di clienti in tutto il mondo.

Grazie ai modelli platform-based, le utility in questo decennio vedranno rafforzare il loro ruolo di guida al vertice di sistemi sempre più complessi, che includeranno un crescente numero di asset di generazione distribuita con un conseguente ruolo sempre più attivo dei clienti finali. Un modello digitale platform-based e multi-layer (esposto nel paragrafo “Modello di business”) che mette in connessione dati e soluzioni sarà quindi fondamentale per attraversare e portare a buon fine questa fase di trasformazione.

Grazie a questo approccio complessivo, il Gruppo è posizionato in modo ideale per beneficiare pienamente delle opportunità emergenti, cogliendo il valore che diventerà disponibile per accelerare la transizione energetica.

In tal modo, il Gruppo prevede di mobilitare investimenti per 190 miliardi di euro nel periodo 2021-2030, promuovendo la decarbonizzazione, l’elettrificazione dei consumi e lo sviluppo delle piattaforme per creare valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder e redditività nel medio e lungo periodo. Il Gruppo prevede di investire direttamente circa 160 miliardi di euro, di cui oltre 150 miliardi di euro mediante il modello di business di Ownership e circa 10 miliardi di euro attraverso il modello di business di Stewardship, mobilitando al contempo ulteriori 30 miliardi di euro circa provenienti da terze parti.

(1) Include le equity injection.
(2) Include e-bus gestiti e in leasing.

Questo livello di investimento è funzionale al raggiungimento delle ambizioni di lungo periodo che il Gruppo Enel ha identificato, ovvero:

  • diventare una “Renewable Supermajor”, triplicando la capacità rinnovabile gestita dai circa 49 GW nel 2020 ai circa 145 GW nel 2030, grazie agli investimenti previsti e all’azione congiunta dei modelli di Ownership e di Stewardship, per traguardare una quota di mercato globale superiore al 4%;
  • diventare leader mondiale nelle reti per affidabilità, qualità del servizio ed efficienza. Gli investimenti hanno l’obiettivo di rendere le reti più resilienti e aumentare il grado di digitalizzazione per permettere una gestione più efficace ed efficiente e rendere i distributori veri e propri system operator;
  • diventare il partner energetico di riferimento per tutti i segmenti di clientela (clienti domestici, uffici, clienti industriali, città ecc.), promuovendo la decarbonizzazione, l’elettrificazione dei consumi e la circolarità, per abilitare benefíci in termini di emissioni, costi ed efficienza.

(1) Include, oltre alla capacità installata, anche quella riferita a società collegate o a controllo congiunto (circa 3,6 GW).

L’attività di pianificazione di lungo termine

Coerentemente con la visione illustrata sopra descritta, per quanto riguarda i circa 150 miliardi di euro di investimenti pianificati nel modello di business di Ownership, quasi la metà sarà dedicata alla Global Power Generation, con un totale di circa 65 miliardi di euro destinati alle energie rinnovabili, che, si prevede, consentiranno al Gruppo di aggiungere circa 75 GW di capacità rinnovabile, ben bilanciata tra solare ed eolica, agli attuali 45 GW consolidati, per un totale di circa 120 GW di capacità totale al 2030 (2,7 volte maggiori rispetto ai livelli correnti). Gli investimenti riguarderanno principalmente i Paesi di presenza integrata del Gruppo ma le varie geografie coinvolte consentiranno un naturale derisking rispetto alla volatilità delle risorse rinnovabili. Per conseguire questo risultato il Gruppo si avvarrà di una pipeline di progetti rinnovabili di circa 206 GW, a dicembre 2020, unita a un modello globale platform-based per le attività di business development, engineering and construction ed operation and maintenance. Inoltre, il Gruppo prevede di investire ulteriori 5 miliardi di euro nell’ibridazione fra fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, il cui potenziale si prevede raggiunga circa 20 TWh al 2030.

Opportunità significative arriveranno anche dal segmento dell’idrogeno verde, in cui il Gruppo prevede di integrare gli elettrolizzatori negli impianti rinnovabili che producono elettricità per la vendita diretta o per servizi di dispacciamento, vendendo idrogeno verde anche a clienti industriali. Il Gruppo prevede di accrescere la propria capacità di idrogeno verde a oltre 2 GW nel 2030.

L’aumento della capacità rinnovabile e la contemporanea riduzione della capacità termica, che prevede inoltre la chiusura anticipata degli impianti a carbone entro il 2027, rappresentano le due principali leve strategiche che il Gruppo intende utilizzare per raggiungere la decarbonizzazione del suo mix produttivo.
Nel 2019 Enel, rispondendo alla richiesta di azione da parte delle Nazioni Unite, ha sottoscritto l’impegno ad agire per limitare l’aumento delle temperature globali a 1,5 °C ed essere Net Zero entro il 2050 su tutta la sua catena del valore, incluse sia le emissioni dirette (Scope 1) sia quelle indirette (Scope 2 e 3). Tale obiettivo richiede non solo una forte accelerazione su rinnovabili ed efficienza energetica, ma anche un completo ripensamento del modello economico e della pianificazione degli investimenti. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, i futuri investimenti saranno orientati al raggiungimento degli obiettivi che Enel si è data in termini di riduzione delle emissioni di gas serra al fine di limitare l’aumento delle temperature globali a 1,5 °C. Con particolare riferimento alla pianificazione degli investimenti per i prossimi 10 anni, il Piano Strategico presentato da Enel a novembre 2020 descrive come i massicci investimenti previsti attraverso il modello di business di Ownership siano coerenti con l’obiettivo di riduzione delle emissioni dirette di 82 gCO2eq/kWh, obiettivo che è stato certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi) in linea con lo scenario di 1,5 °C definito con l’Accordo di Parigi. In particolare, gli investimenti in nuova capacità rinnovabile consentiranno il raggiungimento di determinati Key Performance Indicators (KPI): le fonti rinnovabili peseranno per più dell’80% della capacità totale e circa l’80% della produzione di energia elettrica nel 2030. Questo consentirà alla quota di produzione “emission-free” di crescere dal 65% nel 2020 a circa l’85% nel 2030 e, conseguentemente, di tagliare le emissioni dirette da 214 gCO2eq/kWh nel 2020 a 82 gCO2eq/kWh nel 2030.

(1) Include tutte le emissioni dirette (GHG Scope 1), in cui il 99% è dovuto esclusivamente alla produzione di energia, in linea con il percorso 1,5 °C della Science Based Targets initiative.
(2) Include le emissioni indirette (GHG Scope 3 – Use of Sold Products) relative alle attività di vendita del gas nel mercato “retail” entro il 2030, in linea con il percorso 2C della Science Based Targets initiative.

L’obiettivo di raggiungere una totale decarbonizzazione entro il 2050 richiede non solo una forte accelerazione su rinnovabili ed efficienza energetica, ma anche un completo ripensamento del modello economico in termini di circolarità. A oggi si stima che circa il 45% delle emissioni globali sia associato a estrazione e produzione di materiali, manifattura, dismissione. Si tratta di un ambito su cui agire per raggiungere una piena decarbonizzazione, oltre che per contribuire positivamente a risolvere una serie di ulteriori criticità ambientali in termini di consumo di risorse e generazione di rifiuti.
In questa direzione Enel sta agendo sulla leva principale delle emissioni dirette e allo stesso tempo ripensando in senso ampio il proprio modello di business per intervenire su tutte le altre dimensioni.

  
NET-ZERO COMMITMENT Enel, in qualità di firmataria della campagna Business Ambition for 1.5 °C promossa dalle Nazioni Unite e da altre istituzioni, si impegna a fissare un obiettivo di lungo termine per raggiungere emissioni Net Zero su tutta la catena del valore entro il 2050, incluse sia le emissioni dirette (Scope 1) sia le emissioni indirette (Scope 2 e 3), insieme agli obiettivi scientifici in tutti gli ambiti pertinenti e in linea con i criteri e le raccomandazioni della Science Based Targets initiative (SBTi).
  GHG target Ambito Scenario climatico Principali driver e azioni per raggiungere l’obiettivo
Breve termine (2023) 148 gCO2eq/kWh al 2023 100% delle emissioni
GHG Scope 1(1)
1,5 °C (2)
  • Phase out graduale del 90% della capacità a carbone nel periodo 2021-2023 (peso percentuale della capacità a carbone sulla capacità consolidata dal 10% nel 2020 a circa l1% nel 2023).
  • Investire 16,8 miliardi di euro per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili installando 15,4 GW di nuova capacità rinnovabile nel periodo 2021-2023, raggiungendo i 60 GW di capacità rinnovabile consolidata entro il 2023
Medio-lungo termine (2030) 82 gCO2eq/kWh al 2030(80% di riduzione rispetto allanno base 2017) 100% delle emissioni
GHG Scope 1(1)
1,5°C, certificato SBTi
  • Accelerare luscita dal carbone al 2027 dal 2030 (eliminazione graduale di 16 GW di capacità di carbone nel periodo 2017-2027)
  • Investire 65 miliardi di euro per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili installando 75 GW di capacità rinnovabile nel periodo 2021-2030, raggiungendo 120 GW di capacità rinnovabile consolidata entro il 2030 (3 volte la capacità rinnovabile installata nellanno base 2017)
21,2 MtCO2eq(16% di riduzione rispetto allanno base 2017) 100% delle emissioni
Scope 3 relative alla vendita di gas naturale nel mercato finale (Scope 3,
categoria utilizzo prodotti venduti)
2 °C, certificato SBTi
  • Promuovere il passaggio dei clienti dal gas allelettricità (soprattutto clienti residenziali)
  • Ottimizzazione del portafoglio gas dei clienti (specialmente clienti industriali)
Lungo termine (2050) ~0 gCO2eq/kWh entro il 2050 100% delle emissioni GHG Scope 1 (1)(3) 1,5 °C (2)
  • Puntare alleliminazione graduale della capacità termica e a raggiungere un mix energetico rinnovabile al 100%

(1) Anche se Enel monitora costantemente le emissioni Scope 2 e si impegna attivamente per la loro riduzione, il Gruppo non ha fissato uno specifico target di riduzione, in quanto rappresentavano meno del 4% delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 totali nel 2017 (anno base del target certificato da SBTi). Pertanto sono considerate marginali e rientrano nei criteri di esclusione secondo la metodologia SBTi, che fissa un margine del 5% sulle emissioni totali di Scope 1 e Scope 2.
(2) Il target non ha potuto essere validato ufficialmente da SBTi perché “i target devono coprire un minimo di 5 anni e un massimo di 15 anni dalla data in cui il target viene presentato all’SBTi per una convalida ufficiale”. Tuttavia soddisfano il percorso di 1,5 °C stabilito dalla SBTi per il settore dei servizi elettrici (approccio di decarbonizzazione settoriale, SDA).
(3) Nel rispetto dell’impegno net-zero del Gruppo, che include sia le emissioni dirette sia quelle indirette, verranno presi in considerazione target puntuali sulle emissioni Scope 2 e Scope 3 in linea con il “Net-Zero Standard” che l’SBTi sta sviluppando.

Gli investimenti legati alla decarbonizzazione del mix produttivo, insieme a quelli legati alla digitalizzazione e all’efficientamento della rete di distribuzione, nonché all’offerta di nuovi servizi per la promozione dell’elettrificazione dei consumi (come, per es., i servizi di mobilità elettrica o il demand response), contribuiranno tutti alla lotta al cambiamento climatico (SDG 13)). Enel prevede infatti che circa il 90% degli investimenti consolidati nel periodo 2021-2023 sarà diretto al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’SDG 7 (Affordable and Clean Energy), dall’SDG 9 (Industry, Innovation and Infrastructure) e dall’SDG 11 (Sustainable Cities and Communities), contribuendo tutti in tal modo alla lotta al cambiamento climatico (SDG 13 - Climate Action). Inoltre, si stima che tali investimenti saranno allineati ai criteri della tassonomia europea in una percentuale compresa tra l80% e il 90%, visto il sostanziale contributo alla mitigazione del cambiamento climatico.
In particolare, si stima che circa il 46% degli investimenti al 2030 relativi all’Ownership business model sia dedicato al business Infrastrutture e Reti con l’obiettivo di ottenere miglioramenti in termini di qualità del servizio e resilienza delle reti, di aumentare il numero di connessioni e di migliorare il livello di digitalizzazione dell’infrastruttura. Grazie a tali iniziative, il Gruppo prevede di ampliare il numero di utenti finali a circa 90 milioni, tutti dotati di contatori intelligenti, dagli attuali 74 milioni, di cui il 60% dotato di contatori intelligenti. La RAB (Regulatory Asset Base) del Gruppo raggiungerà 70 miliardi di euro circa nel 2030, in aumento di circa il 70% rispetto ai livelli attuali (circa 42 miliardi di euro). Questi risultati beneficeranno di dimensioni operative uniche, di un’elevatissima competenza nella digitalizzazione e del significativo valore della proprietà intellettuale. L’utilizzo estensivo delle piattaforme digitali nella gestione di asset e utenti finali dovrebbe comportare una riduzione delle Opex unitarie per utente di circa il 27% in termini reali rispetto al valore del 2020.

La parte restante degli investimenti relativi all’Ownership business model, circa il 5%, sarà dedicata al settore Clienti, e si prevede che produrrà, nel 2030, un netto incremento del customer value, ovverosia il margine lordo annuo per cliente. Il Gruppo avrà un ruolo abilitante nel processo di elettrificazione, accelerando il percorso dei clienti verso la sostenibilità e l’efficienza energetica, unendo un’offerta tradizionale a servizi “beyond commodity”. Tale attività trarrà vantaggio dalla più grande base clienti a livello globale, dalle piattaforme digitali e da un crescente portafoglio integrato di offerte. La strategia del Gruppo comprenderà tutti segmenti: B2C (Business to Customer), B2B (Business to Business) e B2G (Business to Government).

INVESTIMENTI PER TIPOLOGIA
investimenti diretti ~10 €mld


Per quanto concerne il modello di business di Stewardship, nel periodo 2021-2030 il Gruppo prevede di investire direttamente 10 miliardi di euro circa, mobilitando al contempo circa 30 miliardi di euro provenienti da terze parti, per un investimento totale di circa 40 miliardi di euro, principalmente nelle energie rinnovabili, nella fibra, nella mobilità elettrica e nei servizi di flessibilità.
In particolare, nel settore Clienti, i due modelli di business promuoveranno il valore del cliente in tutti i segmenti mediante pacchetti di offerte combinate:

  • nel segmento B2C il Gruppo promuoverà l’elettrificazione della base clienti mediante un’offerta integrata di energia e di servizi offerti da Enel X. Si prevede che i volumi di elettricità venduti nel mercato libero in Europa aumentino di 2,5 volte rispetto al 2020, raggiungendo circa 100 TWh nel 2030 rispetto ai 39 TWh nel 2020;
  • nel segmento B2B, dove il Gruppo mira ad assumere il ruolo di partner energetico leader di aziende globali e locali nel loro cammino verso la sostenibilità e l’efficienza energetica, offerte tradizionali, quali i PPA, saranno abbinate a nuovi servizi, fra cui i servizi di flessibilità, di soluzioni per la mobilità elettrica, di miglioramento di circolarità. Si prevede che il margine lordo del Gruppo nelle attività B2B in Europa raggiunga 1,9 miliardi di euro nel 2030, rispetto a circa 1,1 miliardi di euro nel 2020, trainato dai servizi “beyond commodity”;
  • nel segmento B2G, il Gruppo affiancherà le amministrazioni delle città verso il conseguimento di ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione e di sostenibilità di lungo termine, mediante l’elettrificazione del trasporto pubblico, integrando l’offerta con servizi di mobilità digitale (quali city analytics), illuminazione intelligente e altri servizi avanzati. Nel 2030 il Gruppo prevede di aumentare il numero degli autobus elettrici a oltre 10.000 (+12 volte rispetto al 2020), mentre si prevede che i punti di illuminazione pubblica supereranno i 4 milioni nel 2030 dai 2,8 milioni nel 2020 (+1,5 volte). Inoltre, si prevede che i punti di ricarica per i veicoli elettrici aumentino a oltre 4 milioni e che si registri una crescita delle soluzioni di demand response di oltre 3 volte, a circa 20 GW rispetto ai 6 GW circa nel 2020.

In maniera trasversale sui segmenti, la progressiva digitalizzazione dei rapporti con i clienti, supportata dall’evoluzione delle piattaforme digitali di gestione, dovrebbe comportare una cospicua riduzione dei costi in termini reali.

La visione strategica di un’azione fondata sulla sostenibilità e integrata su tutta la catena del valore viene ripagata da un crescente aumento del valore generato dal Gruppo in linea col paradigma strategico “sostenibilità = valore”; si prevede infatti che l’EBITDA ordinario del Gruppo crescerà in termini di CAGR del 5%-6% a fronte di una crescita dell’utile netto ordinario del 6%-7% in termini di CAGR tra il 2020 e il 2030.

Promuovendo i processi di decarbonizzazione, elettrificazione e migrazione su piattaforma, il Gruppo prevede anche di creare valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder. Alcuni esempi:

  • oltre 240 miliardi di euro di prodotto interno lordo nei Paesi di presenza del Gruppo, mediante investimenti locali in decarbonizzazione ed elettrificazione;
  • un livello di tre volte superiore nella qualità del servizio, con l’indice di durata media delle interruzioni del sistema (SAIDI - System Average Interruption Duration Index) che scenderà a circa 100 minuti nel 2030 dai 258,9 minuti nel 2020.

La centralità delle persone è uno dei pilastri della strategia sostenibile di Enel.
Il Gruppo Enel promuove la crescita economica e sociale delle comunità locali in cui opera, rafforzando il proprio impegno a supporto di uno sviluppo sostenibile: 5 milioni di beneficiari di un’istruzione di qualità nel periodo 2015-2030 (SDG 4); 20 milioni di beneficiari per quanto riguarda l’energia pulita e accessibile nel periodo 2015-2030 (SDG 7.1); 8 milioni di beneficiari in termini di lavoro dignitoso e crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile nel periodo 2015-2030 (SDG 8).
Grande attenzione è dedicata alle persone che lavorano in azienda, attraverso la definizione di piani che mirano a rafforzarne ruoli e competenze e a fornire gli strumenti per la gestione della transizione energetica, mediante obiettivi chiari e precisi in termini di valutazione delle performance e di clima aziendale, promozione di programmi di upskilling e reskilling nonché lo sviluppo di competenze digitali. Il Gruppo, inoltre, si pone l’obiettivo di promuovere la diversità e l’inclusione consolidando al 2023 il raggiungimento del 50% di donne coinvolte nei processi di selezione.
Obiettivi e azioni concrete confermate anche dalla sottoscrizione a luglio 2019 dell’impegno promosso dalle Nazioni Unite sulla “just transition”.
Continua l’attenzione costante alla salute e sicurezza sul lavoro, alla promozione di una catena di fornitura sostenibile, a una struttura di governance sempre più integrata e a una gestione ambientale basata sulla riduzione delle emissioni in atmosfera, sui consumi di acqua e sulla promozione della biodiversità.
Infine, una trasformazione tecnologica non può prescindere da una grande attenzione alla cyber security, nell’ambito della quale il Gruppo conferma ed estende i propri obiettivi di diffusione delle più avanzate soluzioni e delle relative azioni di verifica (ethical hacking, vulnerability assessment e cyber exercise che coinvolgono impianti e siti industriali), nonché di sensibilizzazione in merito alla cultura della sicurezza informatica.