Il nuovo Piano Industriale 2021-2023

Allinterno delle più ampie ambizioni espresse per il posizionamento del Gruppo al 2030, il Piano Industriale 2021-2023 si pone idealmente come primo passo di un percorso di crescita che abbraccia tutto il decennio. Leffetto delle ambizioni descritte sul Piano Strategico di lungo termine si traduce in un decisivo aumento degli investimenti sia diretti sia indiretti mirati a consentire laccelerazione dei trend di decarbonizzazione ed elettrificazione.
Nel periodo 2021-2023 il Gruppo prevede di investire direttamente circa 40 miliardi di euro, di cui 38 miliardi di euro attraverso il modello di business di Ownership prevalentemente nella crescita delle reti e delle rinnovabili e circa 2 miliardi di euro in quello di Stewardship
, mobilitando al contempo 8 miliardi di euro di terze parti. Tali investimenti saranno destinati allo sviluppo delle energie rinnovabili, della fibra, della mobilità elettrica e dei sistemi di flessibilità.
Questo incremento di investimenti, pari a circa il 36% rispetto al piano precedente, anche in considerazione delle analisi effettuate circa i diversi scenari di transizione possibili nei Paes
i di presenza, metterà il Gruppo in una condizione di vantaggio rispetto a eventuali accelerazioni nelle dinamiche di transizione energetica.

INVESTIMENTI MOBILITATI
PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA
(€mld)

(1) Include le equity injection.
(2) Include e-bus gestiti e in leasing.

Si prevede che quasi il 90% dei 38 miliardi di euro di investimenti nel modello di business di Ownership venga destinato a reti e rinnovabili, per un totale di 33 miliardi di euro nei tre anni, con la restante parte che verrà allocata ai business del retail e generazione convenzionale. Si prevede che i 2 miliardi di euro di investimenti riconducibili al modello di business di Stewardship siano diretti allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla fibra, all’e-mobility e ai sistemi di flessibilità.
Come anticipato,
oltre il 90% degli investimenti di Enel su base consolidata saranno in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG). Inoltre, in linea con le stime iniziali di Enel, tra l80% e il 90% degli investimenti su base consolidata sarà allineato ai criteri della tassonomia europea grazie al sostanziale contributo alla mitigazione del cambiamento climatico.

Con riferimento al business delle energie rinnovabili:

  • nel quadro del modello di business di Ownership, il Gruppo prevede di investire un totale di 16,8 miliardi di euro, di cui 15,7 miliardi di euro per lo sviluppo di oltre 15,4 GW di nuova capacità, principalmente in Paesi con presenza integrata;
  • nel quadro del modello di business di Stewardship, il Gruppo prevede di mobilitare un totale di 3,8 miliardi di euro, di cui 500 milioni di euro in investimenti diretti e 3,3 miliardi di euro provenienti da terze parti. Tale investimento porterà a 4,1 GW di nuova capacità.

Gli investimenti in entrambi i modelli di business permetteranno al Gruppo di costruire circa 19,5 GW di nuova capacità rinnovabile nei tre anni di Piano.
In conseguenza della strategia di decarbonizzazione che il Gruppo sta implementando, le emissioni Scope 1 di
CO2 (gCO2eq/kWh) diminuiranno già di oltre il 30% tra il 2020 e il 2023, accompagnando in maniera coerente il Gruppo verso il raggiungimento del suo obiettivo di decarbonizzazione science-based di riduzione dell80% delle emissioni di gas serra nel 2030 rispetto ai livelli del 2017, oltre allobiettivo di piena decarbonizzazione al 2050.

Si prevede che l’EBITDA ordinario di Global Power Generation raggiunga circa 7,7 miliardi di euro nel 2023, in aumento dell’11% rispetto ai circa 7 miliardi di euro nel 2020. Tale crescita sarà trainata dal business delle rinnovabili, il cui EBITDA ordinario è atteso a circa 6,5 miliardi di euro nel 2023 (+1,8 miliardi di euro rispetto ai circa 4,7 miliardi di euro nel 2020), a fronte di un calo dellEBITDA ordinario della generazione termica a circa 1,2 miliardi di euro nel 2023, dai circa 2,2 miliardi di euro nel 2020.

Nel business Infrastrutture e Reti, il Gruppo prevede di investire 16,2 miliardi di euro nel triennio, portando linvestimento medio annuo a circa 5,4 miliardi di euro. Di questi, il 65% sarà dedicato a miglioramenti della qualità del servizio e della resilienza delle reti, il 23% circa a nuove connessioni e il 12% circa alla digitalizzazione. Si prevede, inoltre, che laccelerazione degli investimenti produca una crescita della RAB di Gruppo del 14%, raggiungendo circa 48 miliardi di euro nel 2023 (da circa 42 miliardi di euro nel 2020).

A livello operativo, si prevede che gli utenti finali aumenteranno a circa 77 milioni nel 2023, di cui il 64% dotato di contatore intelligente, da circa 74 milioni nel 2020 (di cui il 60% dotato di contatore intelligente). Inoltre, si prevede che, in termini di qualità, lindice SAIDI e lindice di frequenza media di interruzione del sistema (SAIFI - System Average Interruption Frequency Index) diminuiscano rispettivamente del 12% e del 14%. Pertanto, si prevede che le reti del Gruppo diventino più efficienti, a fronte di un rapporto netto Opex/utenti che scenderà a circa 34 euro nel 2023, da circa 41 euro nel 2020 (pari a una riduzione del 17%).

Si prevede che lEBITDA ordinario di Infrastrutture e Reti si attesti a circa 9,5 miliardi di euro a fine 2023, con un incremento del 23% rispetto ai circa 7,7 miliardi di euro nel 2020, potendo contare anche sugli efficientamenti legati allimplementazione delle piattaforme operative.

Il restante importo è associato al business Clienti, dove si prevede che il valore dei clienti B2C aumenti di circa il 28% a fronte di un incremento del 45% circa di quello dei clienti B2B, grazie allepansione del portafoglio dei clienti liberi e ai trend di elettrificazione dei consumi energetici che promuoveranno la domanda di servizi beyond commodity.
Nel segmento B2C si prevede che i volumi delle vendite nel mercato libero in Europa aumentino del 55% (dai circa 39 TWh nel 2020 a circa 62 TWh nel 2023). Nel segmento B2B, il margine lordo dovrebbe aumentare da circa 1,1 miliardi di euro nel 2020 a circa 1,4 miliardi di euro nel 2023 (+27%), principalmente grazie ai servizi
beyond commodity. Infine, nel segmento B2G, il Gruppo prevede di continuare ad affiancare i progressi delle città verso la mobilità elettrica, aggiungendo circa 200.000 punti di ricarica pubblici nel 2021-2023 e contribuendo, con investimenti diretti e indiretti, alla messa in circolazione di circa 5.500 autobus elettrici (in aumento di circa 6 volte rispetto al 2020). Lilluminazione stradale dovrebbe salire da 2,8 milioni di punti nel 2020 a circa 3,4 milioni nel 2023 (+21%).

Alla fine dellarco di Piano, Enel X mira a raggiungere circa 780.000 punti di ricarica pubblici e privati, inclusivi dei punti di interoperabilità, resi disponibili a livello globale, dai circa 186.000 nel 2020 (+4 volte), circa 10,6 GW di capacità di demand response dai 6 GW offerti nel 2020 (+1,8 volte), oltre a 527 MW di capacità di accumulo dai 123 MW nel 2020 (+4,3 volte).
Si prevede che l’EBITDA ordinario associato al business dei Clienti raggiunge
4,5 miliardi di euro a fine 2023, rispetto ai 3,4 miliardi di euro del 2020, con un contributo di circa 500 milioni di euro del B2C, di circa 400 milioni di euro del B2B e di circa 100 milioni di euro del B2G; gli efficientamenti, trainati da una piattaforma operativa che unifica e digitalizza le attività per i clienti, contribuiranno allEBITDA ordinario del 2023 per circa 300 milioni di euro.

A livello di Gruppo, gli effetti aggregati dei modelli di business di Ownership e Stewardship impatteranno in modo sostanziale sulla creazione di valore, con un EBITDA ordinario che si prevede raggiunga nel 2023 un valore compreso tra i 20,7 e i 21,3 miliardi di euro, con un CAGR del 5%-6%. Al contempo, si prevede che l’utile netto ordinario si collochi tra i 6,5 e i 6,7 miliardi di euro nel 2023, con un CAGR tra l’8% e il 9%. Il Gruppo prevede di conseguire tali risultati grazie a una continua ottimizzazione della gestione finanziaria di Enel, e in modo particolare grazie allaumento delle fonti di finanziamento sostenibili, con conseguente riduzione del costo dellindebitamento.

Obiettivi finanziari          
  2020 2021 2022 2023 CAGR 2020-2023
EBITDA ordinario (€mld) 17,9 18,7-19,3 19,7-20,3 20,7-21,3 +5%/+6%
Utile netto ordinario (€mld) 5,2 5,4-5,6 5,9-6,1 6,5-6,7 +8%/+9%

Si prevede che lindebitamento netto del Gruppo raggiunga i 57-58 miliardi di euro alla fine del 2023, guidato dallaccelerazione degli investimenti. In termini di metriche creditizie:

  • il rapporto FFO/Net debt è previsto al 26% nel 2023, rispetto al 25% del 2020, guidato dal miglioramento della cash conversion;
  • il rapporto Net debt/EBITDA ordinario del Gruppo si attende nel 2023 pari a 2,7 volte;
  • grazie alla strategia di finanziamento sostenibile che il Gruppo sta implementando, si prevede che il costo dell’indebitamento lordo di Gruppo raggiunga il 3,3% alla fine dell’arco di Piano, rispetto al 3,7% di fine 2020.

Attualmente, le fonti di finanziamento sostenibile, comprese le emissioni obbligazionarie sustainability-linked, i green bond e i sustainable loan, rappresentano circa un terzo dellindebitamento lordo totale di Gruppo. Si prevede che lincidenza di tali fonti sul debito lordo totale aumenti a circa il 50% nel 2023 e a oltre il 70% nel 2030, in quanto il Gruppo mira a rifinanziare progressivamente le emissioni in scadenza e raccogliere nuovi fondi tramite strumenti sostenibili.

Il costo del debito delle emissioni obbligazionarie sustainability-linked del Gruppo è in media di circa 15-20 punti base inferiore alle emissioni obbligazionarie convenzionali, un livello che si prevede porterà a una riduzione del costo dellindebitamento di Enel.

Enel ha definito una politica dei dividendi semplice, prevedibile e interessante. Gli azionisti riceveranno un dividendo fisso per azione (DPS) garantito nel prossimo triennio con un CAGR del 6% circa.

La solidità del nostro business model, unita alla fiducia nella capacità di conseguire gli obiettivi strategici, ha consentito a Enel di definire un dividendo per azione fisso garantito crescente nel periodo di Piano, che raggiungerà 0,43 euro/azione nel 2023.

DPS          
Creazione di valore 2020 2021 2022 2023 CAGR 2020-2023
Dividendo per azione (€) 0,358 0,38 0,40 0,43 ~6%