Prevedibile evoluzione della gestione

La pandemia da COVID-19 ha profondamento impattato non solo le attività economiche a livello globale, ma anche il modo di vivere e di lavorare delle persone nel corso del 2020.
In questo contesto, la diversificazione geografica del Gruppo, il suo modello di business integrato lungo la catena del valore, una struttura finanziaria solida e un elevato livello di digitalizzazione hanno permesso a Enel di mostrare una notevole resilienza, che si è riflessa nei risultati economico-finanziari dell’esercizio.
A novembre 2020 il Gruppo ha presentato il Piano Strategico, fornendo anche una visione dell’evoluzione del business nei prossimi dieci anni.
In particolare, il nuovo Piano Strategico descrive l’adozione di due modelli di business: quello tradizionale, detto di “Ownership”, in cui le piattaforme digitali sono promotrici del business a sostegno della redditività degli investimenti, e il modello di “Stewardship”, che catalizza investimenti di terzi in collaborazione con Enel, o nell’ambito di piattaforme generatrici di business.
Attraverso questi due modelli di business, nel periodo 2021-2030 Enel investirà oltre 150 miliardi di euro con il modello di business di Ownership e ulteriori 10 miliardi di euro circa con il modello di business di Stewardship, mobilitando nel contempo ulteriori 30 miliardi di euro circa provenienti da terzi.
A fronte di tali investimenti si prevede che tra il 2020 e il 2030 l’EBITDA ordinario del Gruppo crescerà in termini di CAGR del 5%-6%, con un utile netto ordinario in crescita del 6%-7% in termini di CAGR.
Promuovendo i processi di decarbonizzazione, elettrificazione e migrazione su piattaforma, il Gruppo prevede anche di creare valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder, per esempio:

  • perseguendo una riduzione dell’80% delle emissioni dirette di CO2 rispetto al 2017 secondo una strategia che risparmierà l’estrazione di circa 200 milioni di barili di petrolio equivalenti;
  • facendo risparmiare ai consumatori circa il 25% sul totale delle loro bollette energetiche ottenendo, allo stesso tempo, un abbattimento delle loro emissioni;
  • investendo in digitalizzazione e nella creazione di piattaforme per offrire un livello di servizio tre volte superiore a quello attuale, con l’indice di durata media delle interruzioni del sistema (SAIDI - System Average Interruption Duration Index) che scenderà a circa 100 minuti nel 2030;
  • generando oltre 240 miliardi di euro di prodotto interno lordo nei Paesi di presenza del Gruppo, mediante investimenti locali in generazione ed elettrificazione.

Nel periodo 2021-2023 il Gruppo prevede invece di investire direttamente circa 40 miliardi di euro, di cui 38 miliardi di euro tramite il modello di business di Ownership, e circa 2 miliardi di euro tramite il modello di business di Stewardship, mobilitando nel contempo 8 miliardi di euro provenienti da terzi.
Per quanto riguarda gli investimenti pianificati nel quadro del modello di business di Ownership:

  • oltre la metà sarà dedicata alla Global Power Generation, con circa 17 miliardi di euro destinati all’incremento della capacità da energie rinnovabili, che salirà a 60 GW su base consolidata nel 2023;
  • circa il 43% sarà dedicato alle Infrastrutture e Reti. Si prevede infatti che l’accelerazione degli investimenti porterà a un incremento della RAB di Gruppo, che raggiungerà 48 miliardi di euro nel 2023;
  • l’importo restante sarà dedicato al business Clienti: si prevede che il customer value del segmento Business to Consumer aumenterà di circa il 30%, a fronte di un aumento del 45% circa di quello del segmento Business to Business, grazie all’eliminazione delle tariffe regolamentate, principalmente in Italia, e al trend di elettrificazione dei consumi energetici che promuoverà i servizi “beyond commodity”.

Per quanto concerne gli investimenti nel modello di business di Stewardship, saranno principalmente dedicati alle energie rinnovabili, oltre che a fibra, e-transport e servizi di flessibilità.
Oltre il 90% degli investimenti di Enel su base consolidata sarà in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Inoltre, in linea con i calcoli iniziali di Enel, tra l’80% e il 90% dei suoi investimenti su base consolidata sarà allineato ai criteri della tassonomia europea grazie al suo sostanziale contributo alla mitigazione del cambiamento climatico.
Inoltre, per il periodo di Piano Enel ha definito una politica di dividendi semplice, prevedibile e interessante: gli azionisti riceveranno un dividendo per azione (DPS) fisso, garantito e crescente nei prossimi tre anni, con l’obiettivo di raggiungere i 0,43 euro per azione al 2023.
Nel 2021 sono previsti:

  • l’accelerazione degli investimenti nelle energie rinnovabili, soprattutto in America Latina e Nord America, a supporto della crescita industriale e nell’ambito delle politiche di decarbonizzazione seguite dal Gruppo;
  • una crescita degli investimenti finalizzati al miglioramento della qualità e della resilienza delle reti di distribuzione, specialmente in Italia e America Latina, nonché alla loro ulteriore digitalizzazione;
  • l’incremento degli investimenti dedicati all’elettrificazione dei consumi, soprattutto in Italia, con l’obiettivo di valorizzare la crescita della base clienti, nonché al continuo efficientamento, sostenuto dalla creazione di piattaforme globali di business.

Sulla base di quanto sopra esposto, qui di seguito si ricordano gli obiettivi economico-finanziari su cui si basa il Piano 2021-2023 del Gruppo.

Obiettivi finanziari          
  2020 (1) 2021 2022 2023 CAGR 2020-23
EBITDA ordinario (€mld) 17,9 18,7-19,3 19,7-20,3 20,7-21,3 +5%/+6%
Utile netto ordinario (€mld) 5,2 5,4-5,6 5,9-6,1 6,5-6,7 +8%/+9%
Dividendo per azione (€) 0,358 0,38 0,40 0,43 ~6%

(1) La politica dei dividendi per l’esercizio 2020 prevede il pagamento di un dividendo pari all’importo più elevato tra 0,358 euro per azione e il 70% del risultato netto ordinario del Gruppo.