Innovazione e digitalizzazione

Innovazione e digitalizzazione sono per Enel elementi chiave della propria strategia, per crescere in un contesto in veloce trasformazione, garantendo elevati standard di sicurezza, business continuity ed efficienza operativa, e consentendo così nuovi usi dell’energia, nuovi modi di gestirla e renderla accessibile a sempre più persone.
In particolare, la gestione dei dati riveste un ruolo fondamentale per sostenere il processo decisionale con l’elaborazione e l’applicazione dell’advanced analytics e per dare vita a nuove sinergie. La trasformazione digitale di Enel si basa su pillar (Asset, Clienti, Persone), enabler (Piattaforme, Cloud, Cybersecurity) e approcci per collegare pillar ed enabler (Agile, Data-driven). Robotica, intelligenza artificiale, cyber security, Big Data e cloud sono tra gli elementi principali su cui Enel sta investendo, confermando quindi la digitalizzazione come una delle dimensioni chiave del Piano Strategico 2021-2023 a supporto dello sviluppo del business. La strategia digitale si sta orientando, infatti, verso la massimizzazione dei margini e la riduzione dei costi operativi, per facilitare la transizione energetica.


Enel, inoltre, opera attraverso un modello di Open Innovability®, un ecosistema basato sulla condivisione che permette di connettere le aree dell’azienda con startup, partner industriali, piccole e medie imprese, centri di ricerca, università tramite diversi sistemi come per esempio le piattaforme di crowdsourcing e la rete di Innovation Hub. L’azienda ha all’attivo numerosi accordi di partnership di innovazione che, oltre ai campi d’azione tradizionali legati alle energie rinnovabili e alla generazione convenzionale, hanno promosso lo sviluppo di nuove soluzioni per l’e-mobility, le microgrid, l’efficienza energetica e l’industrial Internet of Things (IoT).
La strategia di innovazione di Enel fa leva sulla piattaforma online di crowdsourcing (openinnovability.com) e su una rete globale di 10 Innovation Hub (di cui 3 sono anche Lab) e 22 Lab (di cui 3 dedicati alle startup) che consolida il nuovo modello di collaborazione con le startup e le PMI. Queste ultime propongono soluzioni innovative e nuovi modelli di business ed Enel mette a disposizione le proprie competenze, le strutture per il collaudo e una rete globale di partner per supportarne lo sviluppo e l’eventuale scale-up. Gli Hub sono situati negli ecosistemi di innovazione più rilevanti per il Gruppo (Catania, Pisa, Milano, Silicon Valley, Boston, Rio de Janeiro, Madrid, Mosca, Santiago del Cile, Tel Aviv), gestiscono relazioni con tutti gli attori coinvolti nelle attività di innovazione e costituiscono la principale fonte di scouting di startup e PMI innovative. I Lab (tra i quali quelli di Milano, Pisa, Catania, San Paolo, Haifa e Be’er Sheva sono i più rappresentativi) consentono alle startup di sviluppare e testare le proprie soluzioni insieme alle Linee di Business. Nel corso del 2020, grazie al posizionamento del Gruppo negli ecosistemi innovativi e al consolidamento della rete degli Hub e Lab, sono stati organizzati più di 40 bootcamp su diverse aree tecnologiche e le attività di scouting delle startup si sono estese a due nuove geografie (Canada e Australia). A Be’er Sheva (Israele) è stato aperto il nuovo FinSec Lab, grazie a Enel X e Mastercard, rivolto allo sviluppo di startup early stage in ambito FinTech e cyber security. Tutto questo ha permesso a Enel di incontrare più di 2.600 startup e di lanciare più di 70 nuove collaborazioni, nonostante la pandemia.
Sempre maggiore rilevanza assumono le attività per la promozione e sviluppo della cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità all’interno dell’azienda, attraverso le Innovation Accademy e il progetto degli Innovation Ambassadors. Inoltre, nel 2020 sono proseguite le attività delle “innovation community”, che coinvolgono diverse aree e professionalità all’interno dell’azienda. Energy storage, blockchain, droni, realtà aumentata e virtuale, additive manufacturing, intelligenza artificiale, “wearables” (dispositivi indossabili), robotica e green hydrogen sono gli ambiti e le tecnologie affrontate all’interno di tali comunità. Negli ultimi anni, per esempio, Enel ha intensificato l’uso dei droni nelle attività di monitoraggio e manutenzione dei propri asset, ispezionando campi solari, parchi eolici, dighe e bacini idroelettrici, componenti chiuse negli impianti tradizionali e le linee di distribuzione, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza dei processi di esercizio e manutenzione e soprattutto di ridurre l’esposizione a rischi dei lavoratori. Inoltre, i sistemi di accumulo, oltre a garantire il supporto continuo alle attività di business correnti, consentono l’apertura a nuove frontiere di business sostenibile.
Al 2020 sono stati investiti 111 milioni di euro (comprensivi del costo del personale) in innovazione (spese di Ricerca e Sviluppo).

Intellectual property

Anche nel corso del 2020, Enel ha rinnovato e rafforzato il proprio impegno nella valorizzazione e nello sviluppo del suo patrimonio intellettuale, quale fonte di vantaggio competitivo per il Gruppo.
In tal senso, il valore per il Gruppo non si esplicita solamente nei crescenti investimenti in attività di innovazione ma anche nell’inestimabile patrimonio di conoscenze e competenze che le proprie risorse acquisiscono per effetto dell’opportunità di potersi quotidianamente confrontare con un contesto lavorativo tecnologico e digitale all’avanguardia.
Tale spinta determina un evidente effetto di cross-fertilizzazione tra le risorse del Gruppo, che si traduce nella capacità di generare idee secondo un modello di innovazione diffusa, aperta e attenta ai postulati della sostenibilità, e che si riassume nella formula della Open Innovability®.
Sono espressione di tale impulso di innovazione, per esempio, i modelli generati internamente per attività di natura strategica, quali quelli afferenti a trading su commodity energetiche e su variabili meteorologiche, o di natura tecnica, quali i modelli di manutenzione predittiva su impianti di generazione o le piattaforme di customer care.
È proprio in quest’ottica che la proprietà intellettuale di Enel si volge al servizio della leadership del Gruppo verso gli obiettivi strategici di decarbonizzazione, elettrificazione e creazione di piattaforme.
Tale impulso innovativo trova tra l’altro riflesso anche negli investimenti in attività intangibili del Gruppo, i quali mostrano un incremento consistente, in linea con la suddetta direttrice strategica.
È di particolare evidenza, a tale riguardo, soprattutto l’incremento degli investimenti in attività immateriali, con particolare riferimento agli applicativi informatici e digitali, giuridicamente tutelati e non. Gli investimenti si sono focalizzati su tutte le Linee di Business Globali del Gruppo e hanno riguardato principalmente software sviluppato internamente (ovvero customizzazioni interne di software acquistato all’esterno). Tra questi, si evidenziano:

  • l’infrastruttura tecnologica della società Paytipper, formata da un bus applicativo sul quale si innestano interfacce periferiche sviluppate per soddisfare esigenze operative differenti, e volta a gestire milioni di transazioni finanziarie al giorno. Sono inoltre presenti moduli di monitoraggio e controllo che consentono di svolgere attività di vigilanza, audit, analisi delle performance;
  • investimenti nelle reti per la gestione degli smart meter, remote grid control e communication software;
  • investimenti in Enel X su sistemi di demand response;
  • investimenti nella power generation per sistemi di manutenzione predittiva;
  • ulteriori customizzazioni dell’ERP (Enterprise Resource Planning) di Gruppo.

Tuttavia, anche l’attività brevettuale del Gruppo si sta mostrando prolifica, interessando ben 837 depositi di titoli per brevetti di invenzione, appartenenti a 137 famiglie tecnologiche; di questi, 692 sono titoli concessi e 145 le domande pendenti.
All’aumento in termini numerici di tutto il portafoglio di titoli di proprietà intellettuale del Gruppo Enel, corrispondono crescenti sforzi interni volti a rafforzare l’infrastruttura informativa necessaria alla immediata identificazione dell’innovazione generata, alla sua valutazione e protezione, nonché al monitoraggio continuo dell’evoluzione del portafoglio, in vista di un continuo e accurato allineamento tra traiettorie tecnologiche e commerciali e corrispondenti forme di presidio del vantaggio competitivo assicurato dai diritti di proprietà intellettuale.
Il Gruppo intende continuare a sostenere e favorire lo sviluppo del proprio modello di innovazione anche attraverso specifici progetti di divulgazione interna da parte della unità di Intellectual Property e mediante la creazione di specifici strumenti volti a identificare, accertare, proteggere e conservare in modo iterativo tutta l’informazione di valore generata in Enel secondo il modello di Open Innovability®.