Fenomeni di transizione: ripercussioni sul business, rischi e opportunità

Per quanto concerne i rischi e le opportunità associati a variabili di transizione, guardando i diversi scenari di riferimento in combinazione con gli elementi che compongono il processo di identificazione del rischio (per es., contesto competitivo, visione a lungo termine dell’industria, analisi di materialità, evoluzione tecnologica ecc.), vengono individuati i driver di potenziali rischi e opportunità, con priorità ai fenomeni a maggiore rilevanza. I principali rischi e opportunità individuate sono di seguito descritti.

Policy & Regulation

Limiti alle emissioni e carbon pricing

Introduzione di leggi e regolamenti che introducano limiti emissivi più stringenti sia per via amministrativa (non market driven) sia market based, come per esempio Carbon Tax nei settori non ETS (Emission Trading System) ed espansione dell’ETS in altri settori.

  • Opportunità: strumenti regolatori sia tipo Command & Control sia meccanismi di mercato che rafforzino i segnali di prezzo della CO2 favorendo gli investimenti in tecnologie carbon-free.
  • Rischio: mancanza di un approccio coordinato dei diversi attori e policy maker e scarsa efficacia degli strumenti di policy posti in essere, con conseguenze sulla velocità dei trend di elettrificazione e decarbonizzazione nei vari settori, rispetto a una strategia di Gruppo orientata in maniera decisa verso la transizione energetica.

 

Incentivi alla transizione energetica

Incentivi e opportunità di sviluppo in ottica di transizione energetica, con conseguente orientamento del sistema energetico verso l’utilizzo di fonti a basso contenuto emissivo come mainstream dei mix energetici dei Paesi, maggiore elettrificazione dei consumi, efficienza energetica, flessibilità del sistema elettrico e potenziamento delle infrastrutture, con impatti positivi in termini di ritorno sugli investimenti e nuove opportunità di business.

  • Opportunità: volumi e margini addizionali dovuti a investimenti aggiuntivi nel settore elettrico, in linea con la strategia di elettrificazione, decarbonizzazione e potenziamento/digitalizzazione delle infrastrutture abilitanti.
  • Rischio: presenza di ostacoli al raggiungimento dei target della transizione energetica, dovuti a framework regolatori non efficaci nel sostenere la transizione energetica, lentezza nei processi di autorizzazioni amministrative, mancato potenziamento della rete elettrica ecc.

 

Regolazione in materia di resilienza

Miglioramento degli standard o introduzione di meccanismi ad hoc per regolare gli investimenti in resilienza, nel contesto dell’evoluzione del cambiamento climatico.

  • Opportunità: benefíci dalla messa in opera di investimenti che riducano i rischi di qualità e continuità del servizio per le comunità.
  • Rischio: in caso di eventi estremi di particolare importanza il cui impatto sia superiore alle attese, si prefigurerebbe il rischio di mancato recovery in tempi adeguati e conseguentemente rischio reputazionale.

 

Misure finanziarie per la transizione energetica

Incentivi alla transizione energetica attraverso appropriate misure di policy e strumenti finanziari, in grado di supportare un framework di investimento e un posizionamento dei policy maker di lungo termine, credibile e stabile. Introduzione di regole e/o strumenti finanziari pubblici e privati (per es., fondi, meccanismi, tassonomie, benchmark) volti all’integrazione della sostenibilità nei mercati finanziari e negli strumenti di finanza pubblica.

  • Opportunità: creazione di nuovi mercati e prodotti di finanza sostenibile in coerenza con il framework di investimento, attivando la possibilità di maggiori risorse pubbliche per la decarbonizzazione e l’accesso a risorse finanziarie in linea con gli obiettivi di transizione energetica e relativi impatti sul costo e sugli oneri di finanziamento; introduzione di strumenti di supporto agevolato (fondi e bandi) per la transizione.
  • Rischio: azioni e strumenti non sufficienti a fornire incentivi coerenti con un posizionamento complessivo in ottica di transizione energetica, incertezza o rallentamento sull’introduzione di nuovi strumenti e regole per effetto del peggioramento delle condizioni di finanza pubblica o a causa di una diversa applicabilità sul perimetro geografico del Gruppo.

Market

Dinamiche di mercato

Le dinamiche di mercato, come quelle relative alla variabilità dei prezzi delle commodity, l’incremento dei consumi elettrici per effetto della transizione energetica e la penetrazione delle rinnovabili hanno impatto sui driver di business, con effetti sulla marginalità e sui volumi di produzione e vendita.

  • Opportunità: effetti positivi derivanti dall’incremento della domanda elettrica e dai maggiori spazi per le rinnovabili e per tutte le fonti di flessibilità.
  • Rischio: esposizione delle tecnologie “merchant” alla volatilità dei prezzi di mercato.

Technology

Penetrazione nuove tecnologie

Progressiva penetrazione di nuove tecnologie come storage, demand response e green hydrogen; leva digitale per trasformare i modelli operativi e i modelli di business “a piattaforma”.

  • Opportunità: investimenti nello sviluppo di soluzioni tecnologiche.

Product and Services

Elettrificazione dei consumi residenziali

Con la progressiva elettrificazione degli usi finali, cresce la penetrazione di prodotti in grado di garantire minori costi e minore impatto in termini di emissioni locali nel settore residenziale (per es., diffusione di pompe di calore per funzioni di riscaldamento e raffrescamento).

  • Opportunità: aumento dei consumi elettrici nel contesto di una riduzione dei consumi energetici, grazie alla maggiore efficienza del vettore elettrico.
  • Rischio: aumento della competizione in questo segmento di mercato.
Mobilità elettrica ed elettrificazione consumi industriali

Utilizzo di modalità di trasporto più efficienti ed efficaci dal punto di vista del cambiamento climatico, con particolare riferimento allo sviluppo della mobilità elettrica e delle infrastrutture di ricarica; elettrificazione dei consumi industriali.

  • Opportunità: effetti positivi derivanti dall’incremento della domanda elettrica e dai maggiori margini collegati alla penetrazione del trasporto elettrico e ai relativi servizi “beyond commodity”.

Il Gruppo ha già messo in campo azioni strategiche volte a mitigare i potenziali rischi e sfruttare le opportunità relative alle variabili di transizione. Grazie a una strategia industriale e finanziaria che incorpora i fattori ESG con un approccio integrato in ottica di sostenibilità e innovazione, è possibile creare valore condiviso nel lungo termine.

La strategia orientata alla completa decarbonizzazione e alla transizione energetica rende il Gruppo resiliente ai rischi derivanti dall’introduzione di policy più ambiziose in termini di riduzione delle emissioni, e massimizza le opportunità per lo sviluppo di generazione rinnovabile, infrastrutture e tecnologie abilitanti.

A differenza degli impatti climatici cronici, è possibile affermare che le evidenze di scenario di transizione possono avere impatti già nel breve e nel medio-lungo periodo (entro il 2030).

Analogamente a quanto fatto per le variabili climatiche, è possibile effettuare uno stress test del Piano Industriale corrente (2021-2023) sui fattori potenzialmente influenzati dallo scenario di transizione, con particolare riferimento al prezzo della CO₂ (ETS). Esaminando le principali variabili di transizione, infatti, il prezzo della CO₂ risulta essere un driver particolarmente attendibile delle misure regolatorie che possono accelerare il processo di transizione.

Per valutare l’impatto della possibile modifica di questo driver vengono rappresentati gli effetti di un potenziale aumento del prezzo della CO₂ di +/-10% sul perimetro geografico di Italia e Spagna. Tale variazione di prezzo andrebbe a modificare il prezzo di equilibrio di entrambi i mercati wholesale, con ripercussioni sui margini della Global Power Generation, sia degli impianti convenzionali sia di quelli rinnovabili.

Per quantificare i rischi e le opportunità derivanti dalla transizione energetica nel lungo periodo, sono stati presi in considerazione gli scenari di transizione descritti nel paragrafo “Lo scenario di transizione” sui perimetri geografici di Italia e Spagna. Sono stati quindi identificati gli effetti sulle variabili che maggiormente possono influenzare il business, in particolare negli scenari Brigther Future la domanda elettrica guidata da una maggiore elettrificazione dei consumi e il mix energetico di generazione. Tali considerazioni offrono spunti per determinare quale potrà essere il posizionamento strategico del Gruppo in ottica di allocazione delle risorse. A una maggiore ambizione in termini di decarbonizzazione ed efficienza energetica, le dinamiche relative alla transizione energetica potranno portare crescenti opportunità per il Gruppo. In particolare, sul mercato elettrico retail, la progressiva elettrificazione dei consumi finali – in particolare dei trasporti e del settore residenziale – condurrà a un sensibile aumento dei consumi elettrici a discapito dei consumi di vettori energetici diversi.

In riferimento agli impatti economici che potrebbero determinarsi al variare degli scenari di transizione, il Gruppo ha effettuato analisi relative agli impatti in termini di EBITDA che lo scenario Brigther Future apporterebbe ai risultati del 2030 rispetto allo scenario Reference.

Visto il livello di ambizione definito nel piano nazionale, i due scenari in Iberia non prevedono sostanziali incrementi della penetrazione delle energie rinnovabili, e pertanto non si stimano impatti sensibili derivanti da variazioni del prezzo power.

In Italia, al contrario, lo scenario Brighter Future abilita una maggiore penetrazione delle energie rinnovabili, con effetti additivi sulla capacità installata, parzialmente bilanciati da una possibile riduzione dei prezzi power. Effetti analoghi sono altamente probabili in altre geografie, come per esempio il Nord America.

In riferimento all’elettrificazione dei consumi, invece, lo scenario Brighter Future prevede tassi di penetrazione maggiori delle più efficienti tecnologie elettriche. In particolare, il sensibile aumento di veicoli elettrici e dei sistemi di riscaldamento/raffrescamento basati sulle pompe di calore causa un incremento di domanda del 5% rispetto allo scenario Reference, che si stima possa determinare impatti positivi sia sul business Retail sia sui servizi “beyond commodity” offerti da Enel X. La maggior penetrazione delle pompe di calore potrebbe generare nel contempo una riduzione sulle vendite di gas in ambito Retail dovuta al graduale switching verso il vettore elettrico; si stima che comunque l’effetto complessivo sia positivo dal punto di vista dei risultati di EBITDA, accompagnato anche da una riduzione delle emissioni di CO₂ legate agli obiettivi SBTi sullo Scope 3.

Lo scenario Brigther Future, come visto in precedenza, comporterà sulle diverse geografie un considerevole incremento delle complessità che dovranno essere gestite dalle reti.

Si prevede, infatti, un significativo incremento di generazione distribuita e di altre risorse, quali per esempio i sistemi di accumulo, una maggior penetrazione di mobilità elettrica con le relative infrastrutture di ricarica, nonché il crescente tasso di elettrificazione dei consumi e la comparsa di nuovi attori con nuove modalità di consumo.

Questo contesto comporterà una decentralizzazione dei punti di prelievo/immissione, un aumento della domanda elettrica e della potenza media richiesta, e una forte variabilità dei flussi di energia, richiedendo una gestione dinamica e flessibile della rete. Il Gruppo, pertanto, prevede che in questo scenario occorrano investimenti incrementali necessari a garantire le connessioni e adeguati livelli di qualità e resilienza, favorendo l’adozione di modelli operativi innovativi. Tali investimenti dovranno essere accompagnati da coerenti scenari di policy e regolazione per garantire adeguati ritorni economici sul perimetro della Linea di Business di distribuzione.

TRANSIZIONE

Categoria
di rischio
e opportunità
Orizzonte
temporale(1)
Descrizione
impatto
GBL
interessate
Perimetro Quantifi-
cazione-
Tipologia
impatto
  Quantificazione - range
<100
€mln
100-300
€mln
>300
€mln
Policy &
Regulation
Breve-
medio
Rischio: impatto sul margine dovuto a
interventi sul prezzo della CO₂.
Considerando i potenziali effetti delle
misure regolatorie per incentivare
la transizione energetica, il Gruppo
valuta l’esposizione a variazioni
di prezzo della CO₂ di +/-10%
attraverso analisi di sensitivity.

Global Power
Generation

Italia
e Iberia
EBITDA/anno +10%    
-10%    
Global Power
Generation
Medio Opportunità: maggiore spazio
per investimenti in nuova capacità
rinnovabile. Rischio: decremento
prezzo power per maggiore
penetrazione rinnovabili.
Considerando due scenari di
transizione alternativi il Gruppo ha
valutato gli effetti della maggiore
penetrazione delle rinnovabili sul
prezzo power di riferimento e sulla
capacità addizionale al 2030.

Global Power
Generation

 

Italia
e Iberia
EDITDA
2030
Brighter vs
Reference
     
Mercato Medio Opportunità: maggiori margini dagli
effetti della transizione in termini di
elettrificazione dei consumi. Rischio:
aumento della competizione e possibile
decremento della market share.
Considerando due scenari di
transizione alternativi il Gruppo
ha valutato gli effetti dei trend di
efficienza, di adozione di apparecchi
elettrici e di penetrazione di EV per
valutarne i potenziali impatti sulla
domanda elettrica, comprensivi degli
effetti sul portafoglio clienti Gas
dovuti alla maggiore elettrificazione.

Retail

Italia e
Iberia
EBITDA
2030
Brighter vs
Reference
     
Product
& Services
Medio Opportunità: maggiori margini e
maggiore spazio per investimenti
prodotti dagli effetti della transizione
in termini di penetrazione di nuove
tecnologie e del trasporto elettrico.
Considerando due scenari di
transizione alternativi il Gruppo
ha valutato gli effetti dei trend di
elettrificazione del trasporto ed
elettrificazzione dei consumi domestici
per valutarne i potenziali impatti.

Enel X

Italia
e Iberia
EBITDA 2030
Brighter vs
Reference
     

(1) Orizzonte temporale: breve (2020-2022); medio (fino al 2030); lungo (2030-2050).

 

Upside scenario policy correnti

Downside scenario policy correnti

 

Panorama competitivo

I mercati e i business nei quali il Gruppo è presente sono interessati da processi di progressiva e crescente competizione ed evoluzione da un punto di vista sia tecnologico sia di regolamentazione, con tempistiche differenti da Paese a Paese.

Come risultato di questi processi, Enel è esposta a una crescente pressione competitiva ed, essendo l’elettricità il vettore di questo secolo, la competizione aumenta anche a opera di settori contigui, offrendo, d’altro canto, la possibilità alle utility di poter affacciarsi su nuovi business.

La differenziazione su cui il Gruppo può contare, sia a livello geografico sia in merito ai diversi settori in cui esso opera, costituisce un importante fattore di mitigazione ma al fine di orientare al meglio le linee guida di sviluppo strategico l’evoluzione del panorama competitivo viene costantemente monitorata, sia all’interno sia all’esterno del mondo delle utility.