Il sistema di incentivazione

La Politica in materia di remunerazione di Enel per l’esercizio 2020, adottata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni e approvata dall’Assemblea degli azionisti del 14 maggio 2020, è stata definita tenendo conto delle migliori pratiche nazionali e internazionali, delle indicazioni emerse dal voto favorevole dell’Assemblea degli azionisti del 16 maggio 2019 sulla Politica in materia di remunerazione per il 2019 nonché degli esiti di un’analisi di benchmark relativa al trattamento retributivo del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell’Amministratore Delegato/Direttore Generale e degli Amministratori non esecutivi di Enel per il mandato 2017/2019 predisposta dal consulente indipendente Willis Towers Watson.
In linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate (edizione 2018), la Politica in materia di remunerazione per il 2020 è volta ad attrarre, motivare e fidelizzare le risorse in possesso delle qualità professionali più adeguate per gestire con successo l’azienda, a incentivare il raggiungimento degli obiettivi strategici e la crescita sostenibile dell’azienda, nonché ad allineare gli interessi del management all’obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile per gli azionisti nel medio-lungo periodo e a promuovere la missione e i valori aziendali.
La Politica in materia di remunerazione per il 2020 prevede per l’Amministratore Delegato/Direttore Generale e per i dirigenti con responsabilità strategiche (DRS):

  • una componente fissa;
  • una componente variabile di breve termine (MBO), da riconoscere in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi di performance. In particolare:
    • per l’Amministratore Delegato/Direttore Generale l’MBO 2020 prevede i seguenti obiettivi annuali di performance:
      • utile netto ordinario consolidato;
      • Group Opex;
      • funds from operations/Indebitamento finanziario netto consolidato;
      • gestione emergenza da COVID-19: remotizzazione delle attività;
      • sicurezza sui luoghi di lavoro;
    • per i DRS i rispettivi MBO individuano obiettivi annuali, specifici e oggettivi, legati al business di riferimento e differenziati a seconda delle funzioni e responsabilità attribuite; 
  • una componente variabile di lungo termine, legata alla partecipazione ad appositi piani di incentivazione di durata pluriennale (Piani LTI). L’adozione dei piani di incentivazione di lungo termine destinati al management della stessa Enel e/o di società da questa controllate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile è stata deliberata con cadenza annuale dall’Assemblea degli azionisti di Enel SpA a partire dall’esercizio 2019. Ciascuno dei piani di incentivazione approvati prevede, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, l’assegnazione di azioni ordinarie della Società (Azioni) ai rispettivi beneficiari, secondo quanto illustrato nella nota 49 del Bilancio consolidato, cui si rimanda per maggiori dettagli sui piani di incentivazione e sui programmi di acquisto di Azioni proprie a servizio di tali piani. In particolare, per il 2020 tale componente è legata alla partecipazione al Piano LTI 2020.

Per ulteriori informazioni sul contenuto della Politica in materia di remunerazione per il 2020 si rinvia alla “Relazione sulla politica in materia di remunerazione di Enel per il 2020 e sui compensi corrisposti nel 2019”, disponibile sul sito internet della Società (www.enel.com).

Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche del Piani LTI si rinvia al Documento informativo predisposto ai sensi dell’art. 84 bis del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera del 14 maggio 1999 n. 11971 (“Regolamento Emittenti”), messo a disposizione del pubblico nella sezione del sito internet della Società (www.enel.com) dedicata, rispettivamente, all’Assemblea degli azionisti del 14 maggio 2020 (Piano LTI 2020) e del 16 maggio 2019 (Piano LTI 2019).