Lettera agli azionisti e agli altri stakeholder

Cari azionisti, cari stakeholder,

il nostro modello di business, sostenibile e pienamente integrato, ci ha permesso di massimizzare il valore condiviso con tutti i nostri stakeholder anche nel corso di un anno caratterizzato dalla recessione globale causata dalla pandemia di COVID-19, confermando il nostro ruolo guida nella transizione energetica.
Siamo il più grande operatore privato nelle energie rinnovabili al mondo, con 49 GW di capacità gestita, e la più grande società privata di distribuzione di energia elettrica a livello globale, con 74 milioni di utenti finali allacciati alle reti più avanzate al mondo nel grado di digitalizzazione. Gestiamo la più estesa customer base al mondo tra le società private con circa 70 milioni di clienti.

74
milioni
UTENTI FINALI
49
GW
CAPACITÀ RINNOVABILE GESTITA

La nostra strategia di basare tutta la nostra attività sulle piattaforme digitali, insieme alla leadership industriale, ci consente di cogliere in maniera ottimale le opportunità derivanti dalla transizione energetica in atto in tutto il mondo.
Le solide performance economiche e in termini di sostenibilità che sono state espresse con continuità negli ultimi anni rafforzano la fiducia del mercato nei nostri confronti. Lo dimostra l’incremento di valore del 17% che il titolo Enel ha registrato nel corso dell’anno, sovraperformando sia l’indice settoriale (EURO STOXX Utilities: +10%) sia quello italiano (FTSE-MIB: -5%).
La leadership di Enel nella sostenibilità è riconosciuta a livello mondiale anche dalla presenza del Gruppo in diversi importanti rating, indici e ranking di sostenibilità, tra cui: il rating “AAA” di MSCI e gli indici MSCI ESG Leaders; gli indici di sostenibilità del Dow Jones, World e Europe; la classifica del CDP Climate “A” List; il rating di Vigeo Eiris, in cui il Gruppo ha raggiunto la prima posizione tra tutti i settori, e l’indice Euronext Vigeo Eiris 120; il rating ESG di Refinitiv e l’indice di FTSE4Good, in entrambi come leader del settore. Inoltre, Enel è presente nei tre principali indici che monitorano la performance aziendale sulla diversità di genere: Bloomberg Gender Equality Index, Refinitiv Top 100 Diversity and Inclusion Index, Equileap Gender Equality Top 100 ranking.
Nel 2020 ci siamo confermati la prima utility europea per capitalizzazione di mercato e la seconda al mondo.

Il contesto macroeconomico

Il contesto economico mondiale nel 2020 è stato caratterizzato da una recessione senza precedenti, causata dalla pandemia di COVID-19. La crisi sanitaria e le restrizioni che ne sono derivate hanno avuto un impatto negativo su domanda e offerta, portando a una contrazione del PIL mondiale stimata intorno al 3,7% nel 2020.
Le ondate di contagi hanno avuto un forte impatto sull’Eurozona, che ha visto una caduta del PIL nell’anno stimata del 6,8%, e sugli Stati Uniti, dove la contrazione del PIL è stata del 3,5%.
In risposta a tale recessione, la Banca Centrale Europea ha perseguito una politica monetaria espansiva, mantenendo i principali tassi di interesse ai livelli minimi mediante programmi di acquisto di titoli di debito per l’emergenza pandemica. Dal canto suo, la Commissione Europea ha stanziato, tramite il “Next Generation EU”, risorse per 750 miliardi di euro, suddivisi in prestiti e sussidi, ai Paesi membri.
Anche il Governo degli Stati Uniti ha promosso importanti politiche fiscali espansive a supporto delle famiglie e delle aziende e la Fed ha implementato un programma di acquisto di titoli di debito, pubblico e privato, illimitato.
In America Latina, l’andamento economico è stato fortemente influenzato della crisi pandemica e dalle conseguenti risposte dei singoli Paesi, che hanno delineato un quadro eterogeneo, esacerbando, in taluni casi, problemi strutturali pregressi. L’economia cilena è stata tra le più resilienti grazie al suo ampio grado di apertura, con le esportazioni trainate dalla ripresa cinese (PIL -6,1%), mentre in Brasile l’attività economica nel 2020 è stata supportata da un ampio programma di stimoli fiscali a sostegno delle famiglie (PIL -4,4%).
Nel corso del 2020 il mercato petrolifero è stato caratterizzato da forti movimenti in entrambe le direzioni, con prezzi del petrolio depressi durante il primo trimestre, a causa di una domanda debole, e in deciso rialzo nella seconda parte dell’anno grazie alla riapertura delle principali economie mondiali.
Anche il mercato del gas si è contraddistinto per una forte volatilità nel corso del 2020. Durante il primo semestre i riferimenti di tutti i principali hub europei hanno subíto una contrazione di quasi il 50% rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre i prezzi dell’ultimo trimestre si sono riportati in linea con le medie del 2019.
Il prezzo della CO2 ha dimostrato ottime doti di resilienza. Le recenti conferme da parte della Commissione Europea circa il ruolo centrale dell’ETS nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica sostengono il mercato, lasciando i prezzi su un percorso di graduale crescita verso l’equilibrio di lungo termine.

I risultati economici

I risultati economici conseguiti nel 2020, frutto anche del nostro modello di business fondato sul ruolo centrale della digitalizzazione e delle piattaforme, strumenti fondamentali nell’affrontare l’emergenza pandemica, evidenziano la resilienza del Gruppo da un punto di vista sia operativo sia finanziario. Nonostante la crisi economica, il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di crescita continuando a generare valore.
In particolare, l’esercizio 2020 si è chiuso con un EBITDA ordinario pari a 17,9 miliardi di euro, in linea con i risultati dello scorso anno. L’utile netto ordinario, sul quale viene calcolato il dividendo, ha raggiunto i 5,2 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto all’anno precedente. Il dividendo per il 2020 ammonta a circa 36 centesimi di euro per azione, in aumento dell’8% rispetto al 2019. Il rapporto FFO su debito netto, indice del livello di solidità finanziaria, ha raggiunto a fine anno il 25%. Il debito netto è pari a 45,4 miliardi di euro, inferiore alle previsioni precedentemente fornite al mercato.

Principali avvenimenti

Come nei precedenti anni, anche nel 2020 Enel ha raggiunto un nuovo record in termini di capacità di generazione da fonti rinnovabili, realizzando a livello globale 3.106 MW di nuova capacità rinnovabile, e ha nel contempo accresciuto la propria pipeline di progetti futuri in campo rinnovabile raggiungendo a fine anno i 180 GW in tutto il mondo.
La capacità installata consolidata rinnovabile ha raggiunto i 45 GW confermandosi maggiore di quella termoelettrica, in calo a circa 36 GW (-3,3 GW rispetto al 2019). Inoltre, il 2020 è stato il primo anno in cui, oltre alla capacità, anche la generazione rinnovabile del nostro perimetro consolidato, con 105,4 TWh, ha sorpassato quella termoelettrica. Si tratta di un passo importante nel cammino del Gruppo verso una matrice energetica più pulita e sostenibile e un’accelerazione del percorso di decarbonizzazione testimoniata anche dalla rapida riduzione delle emissioni specifiche di CO2, attestatesi a 214 gCO2eq/kWh, in decremento del 28% rispetto al valore del 2019.
Grazie agli investimenti sulle reti e al contestuale impulso sulla digitalizzazione di sistemi e processi, abbiamo continuato a migliorare la qualità del servizio offerto ai nostri clienti, riducendo del 12% la durata media delle interruzioni per ciascun cliente rispetto all’anno precedente, registrando un SAIDI globale pari a 258,9 minuti. Inoltre, con il progetto Grid Blue Sky, stiamo revisionando completamente il modello operativo delle reti di distribuzione. L’obiettivo è di realizzare, entro il 2022, un’unica piattaforma operativa globale, che abiliti una gestione integrata efficiente delle nostre reti in tutte le geografie in cui operiamo e che supporti lo sviluppo sostenibile del portafoglio di asset, al fine di massimizzarne il valore. I benefíci associati al progetto sono molteplici. Tra questi l’aumento del valore dell’offerta per i clienti, l’implementazione rapida di soluzioni innovative, l’incremento di efficienza dei nostri processi e la creazione di valore condiviso nei contesti in cui operiamo.
Nel corso del 2020 è proseguito lo sviluppo di infrastrutture di ricarica pubbliche e private per veicoli elettrici e, anche grazie agli accordi di interoperabilità, abbiamo superato i 185.000 punti di ricarica nel mondo. Il Gruppo ha inoltre supportato l’elettrificazione del trasporto pubblico grazie alla fornitura di stazioni di ricarica per bus elettrici ed Enel X chiude il 2020 con oltre 900 bus elettrici gestiti globalmente. Ci confermiamo inoltre leader anche per il numero di punti luce gestiti, a quota 2,8 milioni a livello mondiale. Abbiamo anche confermato la nostra capacità di assistere i clienti industriali nell’utilizzare l’energia in modo più efficiente, portando a 6,0 GW i servizi di gestione attiva della domanda e a 123 MW il totale delle batterie installate presso di essi o direttamente connesse alle reti di distribuzione e trasmissione.
In tema di trasformazione digitale, la decisione di migrare il 100% delle applicazioni sul cloud ha consentito a Enel di garantire la continuità di erogazione di servizi essenziali anche durante la pandemia. La digitalizzazione degli impianti e delle reti ha abilitato la gestione operativa da remoto riducendo in modo significativo il numero di interventi sul campo. Il completo passaggio sul cloud ha inoltre facilitato l’adozione delle misure di smart working continuativo per tutti i colleghi con attività gestibili in remoto. Tra aprile e dicembre 2020 circa il 53% dei colleghi ha lavorato in smart working, supportati dalla robustezza e resilienza delle infrastrutture digitali del Gruppo e dalle potenziate dotazioni informatiche messe a disposizione rapidamente ai colleghi che ne erano sprovvisti, in modo da abilitare in modo massivo il lavoro da casa.
Nell’ambito delle operazioni straordinarie, a dicembre 2020 l’Assemblea straordinaria degli azionisti di Enel Américas ha deliberato la fusione per incorporazione di EGP Américas in Enel Américas, nonché la rimozione dei limiti statutari che attualmente non permettono a un singolo azionista di possedere oltre il 65% delle azioni con diritto di voto. Nel 2020 Enel Green Power North America ha chiuso, come parte della ristrutturazione della joint venture con General Electric, la vendita di 255 MW di capacità idroelettrica e di 27 MW di capacità eolica in Canada e di 25 MW di capacità idroelettrica negli Stati Uniti.
Dal punto di vista finanziario si registra l’emissione, in data 1° settembre 2020, di un’obbligazione ibrida perpetua equity-accounted per un importo di 600 milioni di euro, la prima di questo genere per un gruppo industriale italiano. Contestualmente, Enel ha inoltre lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulle obbligazioni ibride con scadenza 2076 e nozionale di 250 milioni di sterline.
A ottobre, dopo l’emissione nel 2019 delle prime obbligazioni al mondo general purpose legate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, Enel ha lanciato con successo un “Sustainability-Linked Bond” da 500 milioni di sterline, primo nel suo genere in tale valuta. L’emissione è legata al conseguimento dell’obiettivo relativo alla percentuale di capacità installata consolidata da fonti rinnovabili, in linea con l’impegno a raggiungere gli SDG delle Nazioni Unite. Grazie al successo riscosso sul mercato, Enel ha ottenuto un vantaggio economico di circa 15 punti base rispetto agli strumenti finanziari di uguali caratteristiche, ma non legati al perseguimento degli SDG.

Strategia e previsioni per il 2021-2023

La transizione energetica, spinta dalla lotta al cambiamento climatico e agevolata dai processi di decarbonizzazione, elettrificazione dei consumi e digitalizzazione, sta rivoluzionando non solo il settore energetico ma tutti gli ambiti economici, in un mondo in cui il ruolo dell’energia elettrica sarà sempre più rilevante.
In tale contesto, diventa fondamentale estendere l’orizzonte temporale della visione strategica al medio e lungo termine. Guidato da questa intuizione, il Gruppo, a novembre 2020, ha presentato il nuovo Piano Strategico con una visione che arriva al 2030, mettendo al centro della strategia l’accelerazione della transizione energetica, che, nel consentire una crescita sostenibile e remunerativa, offre la prospettiva concreta di generare, al contempo, un significativo valore condiviso per tutti gli stakeholder e un adeguato rendimento per gli azionisti.
Con il nuovo Piano Strategico, il Gruppo ha indicato la direzione per i prossimi dieci anni, mobilitando circa 190 miliardi di euro tra investimenti diretti e di terze parti, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati in un decennio che si preannuncia ricco di opportunità, da cogliere mediante due modelli di business complementari: il modello tradizionale di Ownership, basato su investimenti diretti a supporto dello sviluppo sostenibile di lungo termine, in cui le piattaforme contribuiscono alla crescita del business e alla massimizzazione del valore; e un nuovo modello di Stewardship, in cui l’utilizzo delle piattaforme abilita nuovi servizi, prodotti e know-how catalizzando investimenti di terzi.
Il Piano Strategico 2021-2023 si pone idealmente come primo passo di un percorso di crescita che abbraccia tutto il prossimo decennio. Le ambizioni del Gruppo si riflettono in un deciso incremento degli investimenti, sia diretti sia indiretti, mirati a consentire l’accelerazione dei trend di decarbonizzazione ed elettrificazione.
Nel periodo 2021-2023 il Gruppo prevede di investire direttamente circa 40 miliardi di euro, di cui 38 miliardi di euro attraverso il modello di Ownership, prevalentemente nella crescita e sul miglioramento delle reti e sullo sviluppo delle rinnovabili, e circa 2 miliardi di euro tramite quello di Stewardship, mobilitando al contempo 8 miliardi di euro di terze parti.
Tali investimenti permetteranno al Gruppo di incrementare la capacità rinnovabile gestita da circa 49 GW nel 2020 a circa 68 GW a fine 2023, arrivando ad avere, a fine 2023, circa il 70% di capacità associata a fonti rinnovabili.
Nelle reti di distribuzione, il Gruppo prevede di investire sul miglioramento della qualità del servizio e della resilienza delle reti, su nuove connessioni e digitalizzazione. L’accelerazione degli investimenti porterà a una crescita della Regulated Asset Base (RAB) di Gruppo del 14%, che raggiungerà circa 48 miliardi di euro nel 2023.
La parte rimanente degli investimenti previsti dal Piano sarà destinata ai business del retail e a Enel X, per supportare l’elettrificazione dei consumi tramite l’offerta di nuovi servizi “beyond commodity” attraverso piattaforme, generando un aumento del valore dei clienti B2C e B2B pari rispettivamente al 30% e al 45% e supportando il processo di decarbonizzazione delle città. A supporto di questi obiettivi, al 2023 si raggiungeranno circa 780.000 punti di ricarica, 10,6 GW di gestione attiva della domanda e 5.500 bus elettrici gestiti globalmente.
Circa il 90% degli investimenti 2021-2023 su base consolidata risulta in linea con gli SDG delle Nazioni Unite e si stima che tali investimenti saranno allineati ai criteri della tassonomia europea in una percentuale compresa tra l’80% e il 90%, visto il loro sostanziale contributo alla mitigazione del cambiamento climatico.
Questo testimonia come lo sviluppo sostenibile costituisca la base intrinseca della nostra strategia, contribuendo a orientare ogni nostra azione verso scelte e direzioni sempre più sostenibili e conseguentemente meno rischiose.
La strategia del Gruppo è allineata a un obiettivo di riduzione delle emissioni dirette di CO2 a 82 gCO2eq/kWh entro il 2030, -80% rispetto al 2017 secondo uno scenario che limiti il riscaldamento globale a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, come certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi), e alla neutralità in termini di emissioni entro il 2050.
Quanto ai risultati, il Gruppo prevede che, nel 2023, l’EBITDA ordinario raggiunga un valore compreso tra i 20,7 e i 21,3 miliardi di euro, con un CAGR del 5%-6% rispetto ai risultati conseguiti nel 2020. Al contempo, si prevede che l’utile netto ordinario si collochi tra i 6,5 e i 6,7 miliardi di euro, con un CAGR tra l’8% e il 9%. La intrinseca sostenibilità del nostro business model, unita alla determinazione nel conseguire gli obiettivi strategici, ha consentito a Enel di definire un dividendo per azione fisso garantito crescente nel periodo di Piano, che raggiungerà 0,43 euro per azione nel 2023.