48. Attività e passività misurate al fair value

Il Gruppo determina il fair value in conformità all’IFRS 13 ogni volta che tale criterio di valorizzazione è richiesto dai princípi contabili internazionali.

Il fair value rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell’ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione (c.d. “exit price”).

La sua proxy migliore è il prezzo di mercato, ossia il suo prezzo corrente, pubblicamente disponibile ed effettivamente negoziato su un mercato liquido e attivo.

Il fair value delle attività e delle passività è classificato in una gerarchia del fair value che prevede tre diversi livelli, definiti come segue, in base agli input e alle tecniche di valutazione utilizzati per valutare il fair value:

  • Livello 1: prezzi quotati (non modificati) su mercati attivi per attività o passività identiche cui la Società può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: input diversi da prezzi quotati di cui al livello 1 che sono osservabili per l’attività o per la passività, sia direttamente (come i prezzi) sia indirettamente (derivati da prezzi);
  • Livello 3: input per l’attività e la passività non basati su dati osservabili di mercato (input non osservabili).

In questa nota sono fornite alcune informazioni di dettaglio inerenti alle tecniche di valutazione e gli input utilizzati per elaborare tali valutazioni.

A tale scopo:

  • le valutazioni ricorrenti al fair value di attività o passività sono quelle che gli IFRS richiedono o permettono nello Stato patrimoniale alla fine di ogni periodo;
  • le valutazioni non ricorrenti al fair value di attività o passività sono quelle che gli IFRS richiedono o permettono nello Stato patrimoniale in particolari circostanze.

Per aspetti generali o di informativa circa le contabilizzazioni relative a tali fattispecie, si rimanda alla nota 2 “Princípi contabili e criteri di valutazione”.

48.1 Attività misurate al fair value nello Stato patrimoniale

Nella tabella che segue sono esposte, per ogni classe di attività valutata al fair value nello Stato patrimoniale, su base ricorrente e non ricorrente, le valutazioni al fair value alla fine del periodo e il livello nella gerarchia del fair value in cui è stata classificata la specifica attività.

Milioni di euro   Attività non correnti Attività correnti
 
  Note Fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3
Partecipazioni in altre imprese FVOCI 27 40 4 13 23 - - - -
Titoli FVOCI 27.1, 28.1 408 408 - - 67 67 - -
Partecipazioni in altre imprese FVTPL 27 30 21 - 9 - - - -
Attività finanziarie da accordi per servizi in concessione FVTPL 27 2.057 - 2.057 - - - - -
Crediti e altre attività finanziarie valutate al fair value 27 - - - - 301 226 75 -
Derivati di fair value hedge:                  
- tassi 47 22 - 22 - - - - -
- cambi 47 28 - 28 - 28 - 28 -
Derivati di cash flow hedge:                  
- tassi 47 21 - 21 - - - - -
- cambi 47 685 - 685 - 51 - 51 -
- commodity 47 428 102 282 44 627 279 333 15
Derivati di trading:                  
- tassi 47 2 - 2 - - - - -
- cambi 47 4 - 4 - 79 - 79 -
- commodity 47 46 5 40 2 2.686 1.637 1.049 -
Rimanenze valutate al fair value 47 - - - - 55 41 2 12
Corrispettivi potenziali (contingent consideration) 29, 30 21 - 8 13 23 - 11 12


Il fair value delle “Partecipazioni in altre imprese FVOCI” è stato determinato per le imprese quotate sulla base del prezzo di negoziazione fissato alla data di chiusura dell’esercizio, mentre per le società non quotate sulla base di una valutazione, ritenuta attendibile, degli elementi patrimoniali rilevanti.

Le “Attività finanziarie da accordi per servizi in concessione FVTPL” sono relativi all’attività di distribuzione di energia elettrica sul mercato brasiliano, prevalentemente da parte delle società Enel Distribuição Rio de Janeiro, Enel Distribuição Ceará ed Enel Distribuição Goiás, nonché all’impianto di generazione di PH Chucas in Costa Rica, e sono contabilizzati applicando l’IFRIC 12. Il fair value è stato stimato come valore netto del replacement cost basato sugli ultimi dati sulle tariffe disponibili e sull’indice generale dei prezzi del mercato brasiliano.

La voce “Crediti e altre attività finanziarie valutate al fair value” è rappresentata essenzialmente da investimenti di liquidità; la valutazione del loro fair value rientra nelle casistiche di Livello 1 o Livello 2 in quanto basata su input di mercato.
Per quanto concerne i contratti derivati; il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Il fair value degli strumenti non quotati in mercati regolamentati è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell’esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio, volatilità) attualizzando i flussi di cassa attesi in base alle curve dei tassi di interesse e convertendo in euro gli importi espressi in divise diverse dall’euro utilizzando i tassi di cambio forniti da World Markets Refinitiv (WMR) Company.
I derivati su tassi di interesse e di cambio rientrano integralmente nella casistica di Livello 2.

Relativamente ai derivati su commodity, la valutazione del fair value, si configura in larghissima misura nelle casistiche di Livello 1 o Livello 2 in quanto basata su input di mercato in quanto si tratta di contratti stipulati verso controparti di Borsa, principali operatori del settore od operatori finanziari.
Marginali eccezioni, sia in CFH sia di trading, sono rappresentate da alcuni contratti derivati relativi a indici meteorologici (“Weather Derivatives” – la cui valutazione è effettuata utilizzando dati storici certificati delle variabili sottostanti) o da alcuni contratti finanziari long term (“VPPA” – per i quali si è in parte usufruito anche di modelli di valutazione interna, necessari per valorizzare tali strumenti sugli orizzonti temporali più lontani, data la scarsa liquidità delle variabili sottostanti).
In conformità con i princípi contabili internazionali, il Gruppo valuta il rischio di credito, sia della controparte (Credit Valuation Adjustment o CVA) sia proprio (Debit Valuation Adjustment o DVA), al fine di poter effettuare l’aggiustamento del fair value per la corrispondente misura del rischio controparte. In particolare, il Gruppo misura il CVA/DVA utilizzando la tecnica di valutazione basata sulla Potential Future Exposure dell’esposizione netta di controparte e allocando, successivamente, l’aggiustamento sui singoli strumenti finanziari che lo costituiscono. Tale tecnica si avvale unicamente di input osservabili sul mercato.

48.2 Attività non misurate al fair value nello Stato patrimoniale

Nella tabella che segue sono esposti, per ogni classe di attività non valutata al fair value su base ricorrente ma per la quale il fair value deve essere indicato, il fair value alla fine del periodo e il livello nella gerarchia del fair value in cui è stata classificata tale valutazione.

Milioni di euro   Attività non correnti Attività correnti
  Note Fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3
Investimenti immobiliari 20 148 - - 148 - - - -
Rimanenze 31 - - - - 52 - - 52


La tabella accoglie il fair value di investimenti immobiliari e rimanenze di immobili non strumentali rispettivamente per 148 milioni di euro e per 52 milioni di euro. Tali importi sono stati calcolati con l’ausilio di stime di periti indipendenti che hanno utilizzato differenti tecniche di valutazione a seconda della specificità dei casi in questione.

48.3 Passività misurate al fair value nello Stato patrimoniale

Nella tabella che segue sono esposti, per ogni classe di passività valutata al fair value nello Stato patrimoniale, su base ricorrente e non ricorrente, la valutazione al fair value alla fine del periodo e il livello nella gerarchia del fair value in cui è stata classificata la specifica passività.

Milioni di euro   Passività non correnti Passività correnti
  Note Fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3
Derivati di cash flow hedge:                  
- tassi 47 938 - 938 - 2 - 2 -
- cambi 47 2.491 - 2.491 - 263 - 263 -
- commodity 47 148 29 76 43 379 75 302 2
Derivati di trading:                  
- tassi 47 4 - 4 - 88 - 88 -
- cambi 47 3 - 3,0 - 41 - 41 -
- commodity 47 22 3 19 - 2.758 1.629 1.122 7
Corrispettivi potenziali (contingent consideration) 39, 40 41 - - 41 53 - 51 2


La voce “Corrispettivi potenziali” fa riferimento prevalentemente ad alcune partecipazioni detenute dal Gruppo in Nord America e in Grecia, il cui fair value è stato determinato sulla base delle condizioni contrattuali presenti negli accordi tra le parti.

48.4 Passività non misurate al fair value nello Stato patrimoniale

Nella tabella che segue sono esposti, per ogni classe di passività non valutata al fair value nello Stato patrimoniale, ma per la quale il fair value deve essere indicato, il fair value alla fine del periodo e il livello nella gerarchia del fair value in cui è stata classificata tale valutazione.

Milioni di euro      
  Note Fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3
Obbligazioni:          
- a tasso fisso 44.3.1 43.223  39.722  3.501 
- a tasso variabile 44.3.1 3.765  147  3.618 
Finanziamenti bancari:          
- a tasso fisso 44.3.1 833  833 
- a tasso variabile 44.3.1 9.259  9.259 
Debiti verso altri finanziatori:          
- a tasso fisso 44.3.1 2.609  2.609 
- a tasso variabile 44.3.1 249  249 
Totale   59.938  39.869  20.069 


Per gli strumenti di debito quotati il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali, mentre per quelli non quotati è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell’esercizio, ivi inclusi gli spread creditizi di Enel.