45. Risk management

Governance e obiettivi di gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo Enel, nello svolgimento della propria attività industriale, è esposto a rischi di natura finanziaria quali il rischio di tasso di interesse, di commodity, di tasso di cambio, credito e controparte e di liquidità.
Come riportato nel capitolo “Risk management” della Relazione sulla gestione, la governance adottata dal Gruppo per i rischi finanziari prevede la presenza di Comitati interni e l’impiego di apposite policy e limiti operativi. L’obiettivo primario di Enel è quello di mitigare opportunamente i rischi finanziari, affinché questi non comportino variazioni inattese dei risultati economici.
Le policy di Gruppo relative alla gestione dei rischi finanziari prevedono la mitigazione degli effetti sul risultato economico delle variazioni del livello dei tassi di interesse e di cambio, con l’esclusione degli effetti traslativi (connessi al consolidamento contabile). Tale obiettivo viene raggiunto alla fonte dell’esposizione al rischio, attraverso la diversificazione sia della natura degli strumenti finanziari sia delle fonti di ricavo, nonché attraverso la modifica del profilo di rischio di specifiche esposizioni tramite la stipula di contratti derivati sui mercati Over The Counter (OTC) o mediante appositi accordi commerciali.
Nell’ambito della governance dei rischi finanziari, Enel svolge regolarmente l’attività di monitoraggio del portafoglio in derivati OTC con riferimento ai valori soglia definiti dal Regolatore per l’attivazione degli obblighi di clearing (regolam solutoento EMIR – European Market Infrastructure Regulation – n. 648/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio). Nel corso del 2020 non è stato rilevato alcun superamento dei valori soglia.
Le fonti dell’esposizione a tali rischi non hanno subíto variazioni rispetto al precedente esercizio.
Infine, l’impatto COVID-19 sui temi legati alla gestione del rischio è stato limitato e comunque non tale da influenzare direttamente e in misura significativa la valutazione degli strumenti derivati e l’esito delle verifiche di efficacia sulle coperture del rischio cambio, tasso e commodity.
Anche i sottostanti finanziari non hanno risentito dell’impatto negativo del COVID-19 e non sono state registrate variazioni nelle esposizioni.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse deriva principalmente dall’impiego di strumenti finanziari e si manifesta principalmente come variazione inattesa degli oneri relativi alle passività finanziarie, se indicizzati a tasso variabile e/o soggetti all’incertezza delle condizioni economiche nella negoziazione dei nuovi strumenti di debito, nonché come variazione inattesa del valore di strumenti finanziari valutati al fair value (quali il debito a tasso fisso).
Le principali passività finanziarie detenute dal Gruppo comprendono prestiti obbligazionari, finanziamenti bancari, debiti verso altri finanziatori, commercial paper, derivati, depositi in denaro ricevuti a garanzia di contratti commerciali o derivati (garanzie passive, cash collateral).
Il Gruppo gestisce il rischio di tasso di interesse principalmente attraverso la definizione di una struttura finanziaria ottimale con il duplice obiettivo di stabilizzazione degli oneri e di contenimento del costo della provvista.
Tale obiettivo viene raggiunto sia attraverso la diversificazione del portafoglio di passività finanziarie, per tipologia contrattuale, durata e condizioni, sia modificando il profilo di rischio di specifiche esposizioni attraverso la stipula di contratti finanziari derivati OTC, principalmente interest rate swap e interest rate option. La scadenza del contratto derivato non eccede la scadenza della passività finanziaria sottostante cosicché ogni variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi dell’uno bilancia la corrispondente variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi dell’altra.
In alcuni casi residuali possono essere adottate tecniche di proxy hedging, qualora gli strumenti di copertura relativi ai fattori di rischio nativi non siano disponibili sul mercato o non siano sufficientemente liquidi.
Allo scopo di testare ai fini della normativa EMIR l’effettiva efficacia delle tecniche di copertura poste in essere, il Gruppo sottopone i propri portafogli di copertura a una periodica verifica statistica.
Attraverso i contratti di interest rate swap, Enel concorda con la controparte di scambiare periodicamente i flussi di cassa relativi agli interessi a tasso variabile con quelli relativi agli interessi a tasso fisso, entrambi calcolati sul medesimo capitale nozionale di riferimento.
Gli interest rate swap “da variabile a fisso” consentono di trasformare una passività finanziaria indicizzata a tasso variabile in una passività a tasso fisso, neutralizzando in tale modo l’esposizione dei flussi di cassa futuri alla variazione nel livello dei tassi di interesse.
Gli interest rate swap “da fisso a variabile” consentono di trasformare una passività finanziaria a tasso fisso valutata al fair value in una passività a tasso variabile, neutralizzando in tal modo l’esposizione del fair value alla variazione nel livello dei tassi di interesse.
Gli interest rate swap “da variabile a variabile” consentono di trasformare i criteri di indicizzazione di una passività finanziaria a tasso variabile.
Alcuni finanziamenti strutturati sono caratterizzati da flussi di cassa cedolari con più fasi, coperti da interest rate swap, che alla data di bilancio, e per un tempo limitato, prevedono lo scambio interessi entrambi a tasso fisso.
I contratti di interest rate option prevedono, al raggiungimento di valori soglia predefiniti (c.d. “strike”), la corresponsione periodica di un differenziale di interesse calcolato sul valore nozionale di riferimento. Tali valori soglia determinano il tasso massimo (c.d. “cap”) o il tasso minimo (c.d. “floor”) al quale risulterà indicizzato lo strumento finanziario sintetico per effetto della copertura. Alcune strategie di copertura prevedono combinazioni di opzioni (c.d. “collar”), che consentono di fissare contemporaneamente sia il tasso minimo sia il tasso massimo. In questo caso, i valori soglia sono generalmente determinati in modo che non sia previsto il pagamento di alcun premio al momento della stipula (c.d.” zero cost collar”).
I contratti di interest rate option vengono normalmente stipulati quando il tasso di interesse fisso conseguibile mediante un interest rate swap è elevato rispetto alle aspettative del mercato sui tassi di interesse futuri. Inoltre, l’utilizzo degli interest rate option è considerato più appropriato nei periodi di maggior incertezza sul futuro andamento dei tassi di interesse poiché consente di beneficiare di eventuali diminuzioni del livello degli stessi.
Nella tabella seguente viene fornito, alla data del 31 dicembre 2020 e del 31 dicembre 2019 il nozionale dei contratti derivati su tasso di interesse suddiviso per tipologia contrattuale.

Milioni di euro Valore nozionale
  2020 2019
Da variabile a fisso interest rate swap 7.323 7.932
Da fisso a variabile interest rate swap 173 152
Da fisso a fisso interest rate swap - -
Da variabile a variabile interest rate swap 276 327
Interest rate option 50 50
Totale 7.822 8.461


Per maggiori dettagli sui derivati su tasso di interesse, si prega di far riferimento alla Nota 47 “Derivati ed hedge accounting”.

Analisi di sensitività del tasso di interesse

Enel effettua l’analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari derivanti da variazioni nel livello dei tassi di interesse.
In particolare, l’analisi di sensitività misura il potenziale impatto sul Conto economico e sul patrimonio netto di diversi scenari di mercato che determinerebbero la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e la variazione degli oneri finanziari relativi alla quota di indebitamento lordo non coperto.
Tali scenari di mercato sono ottenuti mediante la traslazione parallela, in aumento e in diminuzione, della curva dei tassi di interesse di riferimento alla data di bilancio.
Non sono state introdotte modifiche né dei metodi né delle assunzioni utilizzate nell’analisi di sensitività rispetto al periodo precedente.
Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte è impattato dalle variazioni nel livello dei tassi di interesse come segue.

Milioni di euro   2020
    Impatto a Conto economico  (al lordo delle imposte) Impatto a patrimonio netto (al lordo delle imposte)
  Punti base Incremento Decremento Incremento Decremento
Variazione degli oneri finanziari sul debito lordo di lungo termine a tasso variabile dopo le coperture 25 18 (18) - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati non di copertura 25 6 (6) - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura          
Cash flow hedge 25 - - 112 (112)
Fair value hedge 25 - - - -


Al 31 dicembre 2020 il 24,6% (22,5% al 31 dicembre 2019) dell’indebitamento finanziario lordo a lungo termine è espresso a tassi variabili. Tenuto conto di efficaci relazioni di copertura dei flussi finanziari connessi al rischio di tasso di interesse (in base a quanto previsto dagli IFRS-EU), l’indebitamento finanziario lordo a lungo termine, al 31 dicembre 2020, risulta essere coperto per l’86,3% rispetto all’esposizione (coperto per l’85,9% al 31 dicembre 2019).

Rischio di tasso di cambio

Il rischio di tasso di cambio si manifesta principalmente come variazioni inattese delle poste di bilancio derivanti da transazioni denominate in una valuta diversa dalla valuta di conto. Il Bilancio consolidato del Gruppo è inoltre soggetto al rischio traslativo come conseguenza della conversione dei bilanci delle controllate estere, denominati in valuta locale, in euro quale valuta di conto del Gruppo.
L’esposizione del Gruppo al rischio di tasso di cambio è legata in particolare alle operazioni di compravendita di combustibili ed energia, agli investimenti (flussi di cassa per costi capitalizzati), ai dividendi e alla compravendita di partecipazioni, ai rapporti commerciali e alle attività e passività finanziarie.
Le policy di Gruppo relative alla gestione del rischio di cambio prevedono la mitigazione degli effetti sul risultato economico delle variazioni del livello dei tassi di cambio, con l’esclusione degli effetti traslativi connessi al consolidamento contabile.
Al fine di minimizzare l’esposizione al rischio di tasso di cambio, Enel adotta strategie di diversificazione geografica delle fonti di ricavo e di costo, nonché formule di indicizzazione nei contratti commerciali, e stipula diverse tipologie di contratti derivati, tipicamente sul mercato OTC.
I contratti derivati presenti nel portafoglio di strumenti finanziari del Gruppo sono cross currency interest rate swap, currency forward e currency swap. La scadenza di tali contratti non eccede la scadenza dello strumento sottostante cosicché ogni variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi degli uni bilancia le corrispondenti variazioni del fair value e/o dei flussi di cassa attesi degli altri.
I cross currency interest rate swap consentono di trasformare una passività finanziaria a lungo termine, denominata in una divisa diversa da quella di conto, in un’equivalente passività finanziaria denominata nella divisa di conto.
I currency forward sono contratti con i quali le controparti concordano lo scambio bidirezionale di capitali denominati in divise diverse, a una determinata data futura e a un certo tasso di cambio (c.d. “strike”). Tali contratti possono prevedere la consegna effettiva del capitale scambiato (deliverable forward) o la corresponsione del differenziale generato dalla disuguaglianza tra il tasso di cambio strike e il livello del cambio prevalente sul mercato alla data di scadenza (non deliverable forward). In quest’ultimo caso, il tasso di cambio strike e/o il tasso di cambio spot possono essere determinati come medie dei tassi osservati in un determinato periodo.
I currency swap sono contratti con i quali le controparti concordano due operazioni di segno opposto a differenti date future (tipicamente una a pronti e una a termine) che prevedono lo scambio di capitali denominati in divise diverse.

Nella seguente tabella viene fornito, alla data del 31 dicembre 2020 e del 31 dicembre 2019, il nozionale delle operazioni in essere suddivise per tipologia di posta coperta.

Milioni di euro Valore nozionale
  2020 2019
Cross currency interest rate swap (CCIRS) a copertura indebitamento in valuta 20.636 22.756
Contratti currency forward a copertura del rischio cambio commodity 5.469 4.291
Contratti currency forward/swap a copertura di flussi futuri in valuta diversa dalleuro 3.971 4.760
Altri contratti forward 990 1.488
Totale 31.066 33.295


In particolare, si evidenziano:

  • contratti CCIRS con un ammontare nozionale di 20.636 milioni di euro volti alla copertura del rischio cambio collegato all’indebitamento contratto in valuta (22.756 milioni di euro al 31 dicembre 2019);
  • contratti currency forward con un ammontare nozionale complessivo di 9.440 milioni di euro utilizzati per coprire il rischio cambio connesso alle attività di acquisto di gas naturale e combustibili, e ai flussi attesi in valute diverse dall’euro (9.051 milioni di euro al 31 dicembre 2019);
  • gli “Altri contratti forward”, in cui sono ricomprese le operazioni in derivati OTC posti in essere al fine di mitigare il rischio di cambio relativo ai flussi attesi in valute diverse dalla moneta di conto connessi all’acquisizione di beni d’investimento nel settore delle energie rinnovabili e delle infrastrutture e reti (contatori digitali di ultima generazione), ai costi operativi della fornitura di servizi cloud e a ricavi derivanti dalla vendita di energia rinnovabile.

Al 31 dicembre 2020 si rileva che il 51% (52% al 31 dicembre 2019) dell’indebitamento a lungo termine di Gruppo è espresso in divise diverse dall’euro.

Tenuto conto delle operazioni di copertura dal rischio di tasso di cambio, la percentuale di indebitamento non coperta da tale rischio si attesta al 17% al 31 dicembre 2020 (18% al 31 dicembre 2019).

Analisi di sensitività del rischio di tasso di cambio

Enel effettua l’analisi di sensitività attraverso la stima degli effetti sul valore delle poste di bilancio relative al portafoglio in strumenti finanziari derivanti da variazioni nel livello dei tassi di cambio.
In particolare, l’analisi di sensitività misura il potenziale impatto sul Conto economico e sul patrimonio netto di diversi scenari di mercato che determinerebbero la variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati e la variazione degli oneri finanziari relativi alla quota di indebitamento lordo di medio-lungo termine non coperto.
Tali scenari sono ottenuti mediante l’apprezzamento e il deprezzamento del tasso di cambio dell’euro verso tutte le altre divise rispetto al valore rilevato alla data di bilancio.
Non sono state introdotte modifiche né dei metodi né delle assunzioni utilizzate nell’analisi di sensitività rispetto al periodo precedente.
Mantenendo costanti tutte le altre variabili, il risultato prima delle imposte è impattato dalle variazioni nel livello dei tassi di cambio come segue.

Milioni di euro   2020
    Impatto a Conto economico  (al lordo delle imposte) Impatto a patrimonio netto (al lordo delle imposte)
  Tasso di cambio Incremento Decremento Incremento Decremento
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati classificati non di copertura 10% 605 (739) - -
Variazione del fair value degli strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura          
Cash flow hedge 10% - - (2.968) 3.626
Fair value hedge 10% (53) 65 - -


Rischio di prezzo delle commodity
Il rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity energetiche, quali energia elettrica, gas, olio, CO2 ecc., è generato dalla volatilità dei prezzi e dalle correlazioni strutturali tra essi esistenti, che rendono incerto il margine derivante dalle operazioni di compravendita di energia e combustibili a prezzo variabile (per es., contratti bilaterali indicizzati, operazioni sul mercato spot ecc.).
Le esposizioni derivanti dai contratti indicizzati sono determinate attraverso la scomposizione delle formule contrattuali nei fattori di rischio sottostanti.
Per contenere gli effetti delle oscillazioni e stabilizzare il margine in conformità con le policy e i limiti operativi definiti dalla governance di Gruppo, garantendo un adeguato margine di flessibilità per cogliere eventuali opportunità nel breve termine, Enel elabora e pianifica sia strategie che intervengono nelle varie fasi del processo industriale legato alla produzione e vendita di energia e di gas (quali l’approvvigionamento anticipato e gli accordi commerciali a lungo termine), sia piani e tecniche di mitigazione del rischio tramite l’utilizzo di contratti derivati (hedging).
In relazione all’energia venduta, il Gruppo ricorre prevalentemente alla stipula di contratti a prezzo fisso, attraverso accordi bilaterali fisici (per es., PPA) e contratti finanziari (per es., contratti per differenza, VPP ecc.) nei quali le differenze sono regolate a favore della controparte, nel caso il prezzo di mercato dell’energia superi il prezzo strike, e a favore di Enel, nel caso contrario. L’esposizione residua, derivante dalle vendite di energia sul mercato spot, non coperte dai suddetti contratti, è aggregata per fattori di rischio omogenei che possono essere gestiti attraverso operazioni di copertura sul mercato. Per i portafogli industriali sono adottate tecniche di proxy hedging qualora gli strumenti di copertura relativi ai particolari fattori di rischio che generano l’esposizione non siano disponibili sul mercato o non siano sufficientemente liquidi. Inoltre, Enel applica tecniche di portfolio hedging per valutare opportunità di netting fra esposizioni infragruppo.
Gli strumenti di copertura utilizzati dal Gruppo sono prevalentemente contratti derivati plain vanilla (in particolare, forward, swap, opzioni su commodity, future e contratti per differenza).
Alcuni di questi prodotti possono essere indicizzati a sottostanti diversi (carbone, gas, petrolio, CO2, diverse geografie ecc.) e le formule possono essere studiate e adattate a seconda delle esigenze specifiche.
Enel inoltre svolge attività di proprietary trading con l’obiettivo di presidiare i mercati delle commodity energetiche di riferimento per il Gruppo. Tale attività consiste nell’assunzione di esposizioni sulle commodity energetiche (prodotti petroliferi, gas, carbone, certificati CO2 ed energia elettrica) attraverso strumenti finanziari derivati e contratti fisici scambiati su mercati regolamentati e OTC, ottimizzando il profitto grazie a operazioni effettuate sulla base delle aspettative di evoluzione dei mercati.

La seguente tabella espone il valore nozionale delle transazioni outstanding al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, suddiviso per tipologia di strumento.

Milioni di euro Valore nozionale
  2020 2019
Contratti forward e future 48.064 35.824
Swap 1.862 5.706
Opzioni 576 654
Embedded 7 68
Totale 50.509 42.252


Per maggiori dettagli si prega di far riferimento alla Nota 47 “Derivati ed hedge accounting”.

Analisi di sensitività del rischio di prezzo delle commodity

La seguente tabella presenta l’analisi di sensitività a cambiamenti ragionevolmente possibili nei prezzi delle commodity sottostanti il modello di valutazione considerati nello scenario alla stessa data, mantenendo tutte le altre variabili costanti.
L’impatto sul risultato prima delle imposte, in caso di un incremento del 15% e di un decremento del 15% dei prezzi delle commodity principali che compongono gli scenari dei combustibili e il paniere delle formule utilizzate nei contratti, è dovuto principalmente alla variazione del prezzo dell’energia, del gas e dei prodotti petroliferi e, in minor misura, della CO2. L’impatto sul patrimonio netto, applicando gli stessi shift sulla curva dei prezzi, è dovuto principalmente alla variazione del prezzo dell’energia elettrica e delle commodity petrolifere e, in misura inferiore, della CO2. L’esposizione del Gruppo a variazioni dei prezzi delle altre commodity non è materiale.

Milioni di euro   2020
    Impatto a Conto economico (al lordo delle imposte) Impatto a patrimonio netto (al lordo delle imposte)
   Prezzo commodity Incremento Decremento Incremento Decremento
Variazioni nel fair value dei derivati su commodity di trading 15% (43) 43 - -
Variazioni nel fair value dei derivati su commodity designati come strumenti di copertura 15% - - 25 (25)


Credito e Controparte
Le operazioni commerciali, su commodity e di natura finanziaria, espongono il Gruppo al rischio di credito e controparte, ovvero all’eventualità di un peggioramento del merito creditizio delle controparti che causa effetti avversi sul valore atteso della posizione creditoria e, relativamente ai soli crediti commerciali, incremento dei tempi medi di incasso.
Pertanto, l’esposizione al rischio di credito è riconducibile alle seguenti tipologie di operatività:

  • vendita e distribuzione di energia elettrica e gas nei mercati liberi e regolamentati e fornitura di beni e servizi (crediti commerciali);
  • attività di negoziazione che comportano uno scambio fisico od operazioni su strumenti finanziari (portafoglio commodity);
  • attività di negoziazione di strumenti derivati, depositi bancari e più in generale di strumenti finanziari (portafoglio finanziario).

Allo scopo di perseguire la minimizzazione del rischio di credito, la gestione e il controllo delle esposizioni creditizie vengono effettuati a livello di Regione, Paese e Linea di Business Globale da unità organizzative diverse, assicurando in tal modo la necessaria segregazione tra attività di gestione e di controllo del rischio. Il monitoraggio dell’esposizione consolidata viene assicurato dalla Holding.
Inoltre, a livello di Gruppo è prevista, in tutte le principali Regioni, Paesi e Linee di Business Globali e a livello consolidato, l’applicazione di criteri omogenei per la misurazione, il monitoraggio e il controllo delle esposizioni creditizie commerciali, al fine di identificare tempestivamente i fenomeni degenerativi della qualità dei crediti in essere e delle eventuali azioni di mitigazione da implementare.
La politica di gestione del rischio di credito derivante da attività commerciali prevede la valutazione preliminare del merito creditizio delle controparti e l’adozione di strumenti di mitigazione quali l’acquisizione di garanzie reali o personali.
Inoltre, il Gruppo pone in essere operazioni di cessione dei crediti senza rivalsa (pro soluto), che danno luogo all’integrale eliminazione dal bilancio delle corrispondenti attività oggetto di cessione, essendo stati ritenuti trasferiti i rischi e i benefíci a esse connessi.
Con riferimento infine all’operatività finanziaria e su commodity, la mitigazione del rischio è perseguita attraverso un sistema di valutazione delle controparti omogeneo a livello di Gruppo, implementato anche a livello di Regione/Paese/Linea di Business Globale, nonché l’adozione di specifici framework contrattuali standardizzati che prevedono clausole di mitigazione del rischio (per es., netting) ed eventualmente lo scambio di cash collateral.
Nonostante peggioramenti delle curve di incasso su alcuni segmenti di clientela di cui si è tenuto conto nella valutazione dell’impairment dei crediti commerciali, il portafoglio di Gruppo ha dimostrato – fino a oggi – resilienza alla crisi pandemica globale. Tutto ciò grazie a un rafforzamento dei canali di incasso digitali e a una solida diversificazione dei clienti commerciali che hanno avuto una bassa esposizione agli impatti del COVID (per es., utility e società di distribuzione).

Crediti finanziari

Milioni di euro          
  al 31.12.2020
Staging Base per la rilevazione del fondo perdite attese Loss rate medio (PD*LGD) Valore contabile lordo Fondo perdite attese Valore netto
Performing 12 m ECL 0,9% 7.088 65 7.023 
Underperforming Lifetime ECL 25,0% 88 22 66 
Non-performing Lifetime ECL 68,8% 176 121 55 
Totale     7.352  208  7.144 

Attività derivanti dai contratti con i clienti, crediti commerciali e altri crediti: valutazione individuale

Milioni di euro        
  al 31.12.2020
  Loss rate medio (PD*LGD) Valore contabile lordo Fondo perdite attese Valore netto
Attività da contratti con i clienti 4,3% 23  22 
Crediti commerciali        
Crediti commerciali non scaduti 1,3% 4.953  66  4.887 
Crediti commerciali scaduti:        
- 1-30 giorni 1,5% 453  446 
- 31-60 giorni 2,8% 106  103 
- 61-90 giorni 12,8% 39  34 
- 91-120 giorni 28,0% 25  18 
- 121-150 giorni 12,9% 31  27 
- 151-180 giorni 100,0% 53  53 
- più di 180 giorni (credit impaired) 83,8% 1.692  1.418  274 
Totale crediti commerciali   7.352  1.563  5.789 
Altri crediti        
Altri crediti non scaduti 3,1% 1.243  38  1.205 
Altri crediti scaduti:        
- 1-30 giorni 15,6% 499  78  421 
- 31-60 giorni - 11  11 
- 61-90 giorni -
- 91-120 giorni -
- 121-150 giorni -
- 151-180 giorni 40,0%
- più di 180 giorni (credit impaired) 6,3% 79  74 
Totale altri crediti   1.837  123  1.714 
TOTALE   9.212  1.687  7.525 

Attività derivanti dai contratti con i clienti, crediti commerciali e altri crediti: valutazione collettiva

Milioni di euro        
  al 31.12.2020
  Loss rate medio (PD*LGD) Valore contabile lordo Fondo perdite attese Valore netto
Attività da contratti con i clienti 1,2% 163  161 
Crediti commerciali        
Crediti commerciali non scaduti 0,6% 5.487  32  5.455 
Crediti commerciali scaduti:        
- 1-30 giorni 7,2% 554  40  514 
- 31-60 giorni 16,2% 154  25  129 
- 61-90 giorni 26,4% 110  29  81 
- 91-120 giorni 36,6% 71  26  45 
- 121-150 giorni 43,1% 58  25  33 
- 151-180 giorni 100,0% 79  79 
- più di 180 giorni (credit impaired) 100,0% 1.468  1.468 
Totale crediti commerciali   7.981  1.724  6.257 
Altri crediti        
Altri crediti non scaduti 2,2% 274  268 
Altri crediti scaduti:        
- 1-30 giorni -
- 31-60 giorni -
- 61-90 giorni -
- 91-120 giorni -
- 121-150 giorni -
- 151-180 giorni -
- più di 180 giorni (credit impaired) - 55  55 
Totale altri crediti   333  327 
TOTALE   8.477  1.732  6.745 


Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si manifesta come incertezza sulla capacità del Gruppo di adempiere alle proprie obbligazioni, associate a passività finanziarie che sono regolate tramite la cassa o altre attività finanziarie.
Enel gestisce il rischio di liquidità attuando opportune misure tese a garantire un adeguato livello di risorse finanziarie liquide, minimizzandone il relativo costo opportunità, e mantenendo una struttura del debito equilibrata in termini di scadenze e fonti di finanziamento.
Nel breve termine, il rischio di liquidità è mitigato garantendo un adeguato livello di risorse incondizionatamente disponibili, ivi comprese le disponibilità di cassa e i depositi a breve termine, le linee di credito committed disponibili e il portafoglio di attività altamente liquide. Nel lungo termine, il rischio di liquidità è mitigato garantendo un profilo equilibrato di scadenze del debito e l’accesso a diverse fonti di finanziamento in termini di mercati, valute e controparti.
La mitigazione del rischio di liquidità consente al Gruppo di mantenere un profilo di merito creditizio che garantisca l’accesso al mercato dei capitali e limiti il costo delle fonti di finanziamento, con conseguenti effetti positivi sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Per far fronte a ogni scenario di eccezionale complessità derivante dall’impatto del COVID-19, nel corso del 2020 il Gruppo ha deciso di incrementare ulteriormente il già ampio e robusto livello di risorse finanziarie liquide disponibili aumentando le linee di credito committed e i programmi di commercial paper.

Il Gruppo ha a disposizione le seguenti linee di credito e commercial paper non utilizzate.

Milioni di euro al 31.12.2020 al 31.12.2019
  Con scadenza entro un anno Con scadenza oltre un anno Con scadenza entro un anno Con scadenza oltre un anno
Linee di credito committed 4.028 14.531 215 15.461
Linee di credito uncommitted 802 - 927 -
Commercial paper 7.591 - 9.627 -
Totale 12.421 14.531 10.769 15.461


Analisi delle scadenze
La tabella seguente riassume il profilo temporale del piano di rimborsi del debito a lungo termine del Gruppo.

Milioni di euro Quota con scadenza nel
  Meno di tre mesi Tra tre mesi e un anno 2022 2023 2024 2025 Oltre
Obbligazioni:              
- tasso fisso quotate 175 866 2.256 2.085 4.595 3.408 9.667
- tasso variabile quotate - 260 437 580 397 308 818
- tasso fisso non quotate - - 1.677 2.032 1.217 1.213 7.045
- tasso variabile non quotate - 111 97 97 97 97 234
Totale obbligazioni 175 1.237 4.467 4.794 6.306 5.026 17.764
Finanziamenti bancari:              
- tasso fisso 69 185 233 63 32 32 168
- tasso variabile 181 934 944 713 722 683 5.073
- uso linee di credito revolving - - - - - - -
Totale finanziamenti bancari 250 1.119 1.177 776 754 715 5.241
Leasing:              
- tasso fisso 62 163 194 159 121 115 1.165
- tasso variabile 5 17 15 13 13 13 13
Totale leasing 67 180 209 172 134 128 1.178
Altri finanziamenti non bancari:              
- tasso fisso 21 53 63 90 130 24 258
- tasso variabile 44 22 24 17 14 19 39
Totale altri finanziamenti non bancari 65 75 87 107 144 43 297
TOTALE 557 2.611 5.940 5.849 7.338 5.912 24.480


Impegni per l’acquisto delle commodity
Nel corso dello svolgimento del proprio business il Gruppo Enel ha sottoscritto contratti per l’acquisto di una specifica quantità di commodity a una certa data futura ma aventi le caratteristiche di uso proprio per poter rientrare nella cosiddetta “own use exemption” prevista dall’IFRS 9.

La seguente tabella riporta l’analisi dei flussi di cassa non attualizzati in relazione agli impegni outstanding al 31 dicembre 2020.

Milioni di euro          
Impegni per acquisti di commodity: al 31.12.2020 2021-2024 2025-2029 2030-2034 Oltre
- energia elettrica 67.400 19.058 15.730 13.273 19.339
- combustibili 41.855 21.207 12.855 5.832 1.961
Totale 109.255 40.265 28.585 19.105 21.300