40. Altre passività correnti - Euro 11.651 milioni

 

Milioni di euro        
  al 31.12.2020 al 31.12.2019 2020-2019
Debiti diversi verso clienti 1.481 1.670 (189) -11,3%
Debiti verso operatori istituzionali di mercato 4.012 4.507 (495) -11,0%
Debiti verso il personale 438 496 (58) -11,7%
Debiti tributari diversi 886 1.082 (196) -18,1%
Debiti verso istituti di previdenza 207 212 (5) -2,4%
Contingent consideration 53 116 (63) -54,3%
Debiti per opzioni di vendita concesse a minoranze azionarie 1 3 (2) -66,7%
Ratei e risconti passivi correnti 346 372 (26) -7,0%
Debiti per dividendi 2.135 2.143 (8) -0,4%
Altri debiti 2.092 2.560 (468) -18,3%
Totale 11.651 13.161 (1.510) -11,5%


I “Debiti diversi verso clienti” accolgono depositi cauzionali per 822 milioni di euro (880 milioni di euro al 31 dicembre 2019) relativi a importi ricevuti dai clienti in Italia in forza del contratto di somministrazione dell’energia e del gas. In particolare, i depositi relativi alla vendita di energia elettrica, sull’utilizzo dei quali non esistono restrizioni, a seguito della sottoscrizione vengono classificati tra le passività correnti in quanto la Società non ha un diritto incondizionato di differirne il rimborso oltre i 12 mesi.
I “Debiti verso operatori istituzionali di mercato” includono i debiti relativi all’applicazione dei meccanismi di perequazione sull’acquisto di energia elettrica nel mercato elettrico italiano per 2.444 milioni di euro (3.064 milioni di euro al 31 dicembre 2019), nel mercato spagnolo per 1.538 milioni di euro (1.267 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e nel mercato del Sud America per 30 milioni di euro (176 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

La voce “Contingent consideration” accoglie soprattutto alcune partecipazioni detenute dal Gruppo in Nord America, il cui fair value è stato determinato sulla base delle condizioni contrattuali presenti negli accordi tra le parti.
La voce “Altri” debiti fa riferimento principalmente al debito di alcune società brasiliane verso l’Agenzia Nazionale dell’Energia Elettrica ANEEL (delibera normativa n. 885/2020 del 23 giugno) per alcuni prestiti concessi alle imprese di distribuzione al fine di garantire liquidità alle stesse e minimizzare gli effetti della pandemia.
Il decremento degli altri debiti è riconducibile soprattutto alla rilevazione nel 2019 del debito di 358 milioni di euro associato all’acquisto, attraverso intermediari finanziari (share swap), di ulteriori quote azionarie in Enel Américas ed Enel Chile, cui si associa la riduzione nel 2020 dei debiti per derivati scaduti su commodity registrati soprattutto in Italia e in Spagna. Tali effetti sono in parte compensati dai maggiori debiti per tax partnership (87 milioni di euro) registrati dalle società rinnovabili del Nord America per un importo pari a 181 milioni di euro in conseguenza dell’entrata in esercizio di nuovi impianti.