38. Fondi rischi e oneri - Euro 6.831 milioni

 

Milioni di euro        
  al 31.12.2020 al 31.12.2019
  Non corrente Corrente Non corrente Corrente
Fondo contenzioso, rischi e oneri diversi:        
 - decommissioning nucleare 596 - 640 -
 - smantellamento, rimozione e bonifica del sito 2.017 99 1.840 102
 - contenzioso legale 734 86 938 132
 - oneri per certificati ambientali - 42 - 33
 - oneri su imposte e tasse 288 43 312 24
 - altri 757 343 762 504
Totale 4.392 613 4.492 795
Fondo oneri per incentivi allesodo e altri piani di ristrutturazione 623 444 832 401
Fondo per programmi di ristrutturazione legati alla transizione energetica 759 - - -
TOTALE 5.774 1.057 5.324 1.196

 

Milioni di euro   Accantonamenti Rilasci Utilizzi Attualizzazione Accantonamenti per fondi smantellamento e riprisitino Variazione perimetro di consolidamento Differenze cambio Altri movimenti Riclassifica Passività possedute per la vendita  
  al 31.12.2019                   al 31.12.2020
Fondo contenzioso, rischi e oneri diversi:                      
 - decommissioning nucleare 640 1 - - 1 (46) - - - - 596
 - smantellamento, rimozione e bonifica del sito 1.942 99 (50) (44) 17 187 - (36) 2 (1) 2.116
 - contenzioso legale 1.070 187 (160) (136) 37 - - (198) 21 (1) 820
 - oneri per certificati ambientali 33 41 (8) (24) - - - - - - 42
 - oneri su imposte e tasse 336 46 (18) (17) 34 - - (46) (4) - 331
 - altri 1.266 331 (147) (178) 10 - - (51) (131) - 1.100
Totale 5.287 705 (383) (399) 99 141 - (331) (112) (2) 5.005
Fondo oneri per incentivi allesodo e altri piani di ristrutturazione 1.233 223 (39) (443) 59 - - (2) 36 - 1.067
Fondo per programmi di ristrutturazione legati alla transizione energetica - 759       - - -   - 759
TOTALE 6.520 1.687 (422) (842) 158 141 - (333) (76) (2) 6.831


Fondo per decommissioning nucleare
Al 31 dicembre 2020 il fondo accoglie esclusivamente gli oneri che verranno sostenuti al momento della dismissione degli impianti nucleari da parte di ENRESA, società pubblica spagnola incaricata di tale attività in forza del Regio Decreto n. 1349/2003 e della legge n. 24/2005. La quantificazione degli oneri si basa su quanto riportato nel Contratto tipo tra ENRESA e le società elettriche, approvato dal Ministero dell’Economia nel settembre del 2001, che regola l’iter di smantellamento e chiusura degli impianti di generazione nucleari. L’orizzonte temporale coperto corrisponde al periodo compreso (tre anni) tra l’interruzione della produzione e il passaggio a ENRESA della gestione dell’impianto (c.d. “post-operational costs”) e tiene conto, tra le varie assunzioni utilizzate per stimarne l’ammontare, del quantitativo di combustibile nucleare non consumato previsto alla data di chiusura di ciascuna delle centrali nucleari spagnole in base a quanto previsto dal contratto di concessione.

Fondo smantellamento e ripristino impianti

Il fondo “smantellamento e ripristino impianti” accoglie il valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione degli impianti non nucleari in presenza di obbligazioni legali o implicite. Il fondo è riconducibile prevalentemente al Gruppo Endesa, Enel Produzione e alle società dell’America Latina. In particolare, la variazione del fondo nel corso del 2020 è legata prevalentemente alla rideterminazione dei costi futuri di smantellamento di alcuni impianti in Iberia e ai maggiori accantonamenti per oneri di smantellamento conseguenti alla decisione del Gruppo di promuovere l’interruzione della produzione da centrali a carbone in Iberia, Italia e Cile ai fini del raggiungimento dell’obiettivo strategico del Gruppo della decarbonizzazione dei processi produttivi per la mitigazione degli impatti derivanti dal cambiamento climatico.

Fondo contenzioso legale

Il fondo “contenzioso legale” è destinato a coprire le passività che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e da altro contenzioso. Esso include la stima dell’onere a fronte dei contenziosi sorti nell’esercizio, oltre che l’aggiornamento delle stime sulle posizioni sorte negli esercizi precedenti, in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo dei contenziosi legali è prevalentemente riconducibile alle società spagnole (178 milioni di euro), italiane (107 milioni di euro) e dell’America Latina (522 milioni di euro).
Il decremento del fondo rispetto all’esercizio precedente, pari a 250 milioni di euro, è principalmente giustificato dalla movimentazione del fondo in America Latina e Nord America, in particolare per effetto dell’andamento negativo dei cambi in Brasile e Argentina, nonché per la soluzione di alcuni contenziosi negli Stati Uniti.

Fondo certificati ambientali

Il fondo “certificati ambientali” accoglie gli oneri relativi al deficit di certificati ambientali connessi all’adempimento di specifici obblighi normativi, nazionali o sovranazionali, in materia di tutela ambientale ed è riconducibile prevalentemente a Enel Energia, Endesa Energía e Unelco.

Fondo oneri su imposte e tasse

Il fondo “oneri su imposte e tasse” accoglie la stima di passività derivanti da contenziosi di natura tributaria relativi a imposte dirette e indirette. Si precisa che il saldo del fondo accoglie, tra gli altri, l’accantonamento relativo al contenzioso esistente e a quello potenziale in materia di Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e di Imposta Municipale Unica (IMU) in Italia, il Gruppo ha tenuto conto dei criteri introdotti dalla circolare n. 6/2012 dell’Agenzia del Territorio (che ha colmato il vuoto interpretativo previgente in relazione a metodi di valutazione per beni mobili ritenuti catastalmente rilevanti, tra i quali alcuni asset tipici degli impianti di generazione tra cui le turbine) nella stima delle passività iscritte in bilancio a fronte di tale fattispecie, sia ai fini della quantificazione del rischio probabile sui contenziosi già incardinati, sia ai fini di una ragionevole valutazione di probabili oneri futuri su posizioni non ancora oggetto di rilievi da parte degli Uffici del Territorio e dei Comuni.
Il fondo è rimasto pressocché invariato rispetto al 2019.

Altri fondi rischi e oneri futuri

Gli “altri” fondi si riferiscono a rischi e oneri di varia natura, connessi principalmente a controversie di carattere regolatorio e a contenziosi con enti locali per tributi e canoni od oneri di varia natura.
La diminuzione dell’ammontare degli “altri” fondi, pari a 166 milioni di euro, è prevalentemente riconducibile a Enel Energia e al negativo effetto dei cambi in America Latina.
Si rileva inoltre l’iscrizione di un fondo rischi (pari a 47 milioni di euro) per effetto dell’adeguamento della cessione del 50% della partecipazione in Slovak Power Holding.

Fondo oneri per incentivi all’esodo e altri piani di ristrutturazione

Il “Fondo oneri per incentivi all’esodo e altri piani di ristrutturazione” accoglie la stima degli oneri connessi alle offerte per risoluzioni consensuali anticipate del rapporto di lavoro derivanti da esigenze organizzative. La riduzione dell’anno pari a 166 milioni di euro, risente prevalentemente degli utilizzi del periodo riferiti ai fondi di incentivazione istituiti negli esercizi precedenti in Spagna e in Italia.
In Italia questi ultimi sono infatti sostanzialmente riferibili agli accordi sindacali aziendali siglati a settembre 2013 e dicembre 2015 e finalizzati all’introduzione, in talune società in Italia, delle disposizioni previste dall’art. 4, commi 1-7 ter, della legge n. 92/2012 (c.d. “Legge Fornero”). In base a tale ultimo accordo in Italia era stata prevista l’uscita di circa 6.100 dipendenti nel periodo 2016-2020.
In Spagna invece tali fondi sono riconducibili all’Acuerdo de Salida Voluntaria.

Fondo per programmi di ristrutturazione legati alla transizione energetica

Enel, nel suo ruolo di leader nella transizione energetica, ha posto al centro della propria strategia la decarbonizzazione e la crescita delle rinnovabili nel mondo.
In tale contesto, Enel ha avviato la ristrutturazione delle attività derivanti dal processo di transizione energetica che coinvolge gli impianti di generazione da fonti termiche nelle geografie in cui il Gruppo opera. La conseguente revisione dei processi e dei modelli operativi richiede cambiamenti di ruoli e competenze dei dipendenti che il Gruppo intende attuare con piani altamente sostenibili basati su programmi di redeployment, con importanti piani di upskilling e reskilling e con il raggiungimento di accordi volontari individuali di prepensionamento che coinvolgeranno circa 1.300 persone nel mondo. La transizione energetica si basa inoltre su un progressivo e significativo sviluppo di strumenti digitali in quanto la digitalizzazione è fondamentale per fornire risposte alle molteplici forze esterne e assumere decisioni consapevoli e ben ponderate a ogni livello nell’ambito dell’organizzazione del Gruppo.
A tal proposito è stato quindi costituito un fondo per programmi di ristrutturazione, che al 31 dicembre 2020 ammonta a 759 milioni di euro, che è riconducibile prevalentemente alla Spagna e all’Italia, e accoglie la stima dei costi che il Gruppo ha accantonato per accelerare il processo di transizione energetica, per tutte le attività, dirette e indirette, legate alla revisione dei processi e dei modelli operativi oltreché dei ruoli e delle competenze dei dipendenti.