3. Nuovi princípi contabili, modifiche e interpretazioni

Il Gruppo ha adottato le seguenti modifiche ai princípi esistenti con data di efficacia dal 1° gennaio 2020.

  • Modifiche all’IFRS 3 - Definizione di un’attività aziendale, emesso a ottobre 2018 per aiutare le società a determinare se un insieme integrato di attività e beni acquisito sia o meno un’attività aziendale. In particolare, le modifiche chiariscono che un’attività aziendale, considerata come un insieme integrato di attività e beni, deve includere almeno un fattore di produzione e un processo sostanziale che, insieme, contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. Pertanto, le modifiche chiariscono che un’attività aziendale non può esistere senza includere i fattori di produzione e i processi sostanziali necessari per creare gli output. La definizione di “output”, così come modificata, si focalizza sui beni e servizi forniti ai clienti, sui proventi da investimenti e altri proventi, ed esclude i rendimenti sotto forma di minori costi e altri benefíci economici.
  • Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 - Definizione di rilevante”, emesso a ottobre 2018 per allineare la definizione di “rilevanza” fra princípi e il Conceptual Framework for Financial Reporting, e per chiarire alcuni aspetti della sua definizione. La nuova definizione prevede quanto segue: “un’informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, i quali forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio”. Più nel dettaglio, le modifiche chiariscono che:
    •  l’“occultamento dell’informazione” riguarda situazioni per le quali l’effetto, per gli utilizzatori principali dei bilanci, è analogo a quello dell’omissione o errata indicazione dell’informazione la cui rilevanza è valutata nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme;
    • gli “utilizzatori primari dei bilanci”, ai quali tali bilanci sono diretti, sono “investitori, finanziatori e altri creditori esistenti e potenziali” che devono fare affidamento su bilanci redatti per scopi di carattere generale per gran parte delle informazioni finanziarie di cui hanno bisogno; e
    •  la “rilevanza” dipende dalla natura o dall’entità dell’informazione, presa singolarmente o in combinazione con altre informazioni, nel contesto del bilancio; una errata indicazione dell’informazione è rilevante se si può ragionevolmente presumere che influenzerà le decisioni adottate dagli utilizzatori principali dei bilanci.
  • Modifiche all’IFRS 9, allo IAS 39, e all’IFRS 7 - Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse”, emesso a settembre 2019. Le modifiche: (i) prevedono delle deroghe temporanee che consentano alle relazioni di copertura di continuare durante il periodo di incertezza fino a quando non saranno definiti tassi alternativi privo di rischio dalla Interbank Offered Rates (IBORs) Reform; e (ii) richiedono di fornire informative aggiuntive sulle relazioni di copertura che sono direttamente influenzate dalle incertezze. Al riguardo, va notato che la riforma impatterà la valutazione al fair value, gli effetti delle relazioni di copertura e i risultati finanziari netti appena saranno definiti i tassi alternativi.
  • Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS, emesso a marzo 2018. Il documento delinea le modifiche ai princípi interessati al fine di aggiornare i riferimenti al Revised Conceptual Framework. Tali modifiche accompagnano l’ultima versione del Revised Conceptual Framework for Financial Reporting, emesso a marzo 2018 e applicabile dal 1° gennaio 2020, che prevede alcuni concetti nuovi, definizioni e criteri di rilevazione aggiornati, nonché chiarimenti su alcuni concetti importanti. Le modifiche principali includono:
    •  l’aumento della rilevanza della gestione delle risorse economiche da parte del management ai fini dell’informativa finanziaria;
    •  il ripristino della prudenza come componente a supporto della neutralità;
    •  la definizione di entità che redige il bilancio (reporting entity), che può essere un’entità legale o parte di essa;
    •  la revisione delle definizioni di attività e passività;
    •  la rimozione della soglia di probabilità ai fini della recognition e l’aggiunta, al contempo, di linee guida per la derecognition;
    •  l’aggiunta di linee guida su diverse basi di valutazione; e
    •  l’affermazione che l’utile o la perdita è il principale indicatore di performance e che, in linea di principio, ricavi e costi nelle      altre componenti di Conto economico complessivo devono essere riciclati a Conto economico qualora ciò aumenti la rilevanza o la rappresentazione fedele del bilancio.

L’applicazione di queste modifiche non ha comportato impatti significativi nel presente Bilancio consolidato.