26. Attività/ (Passività) derivanti da contratti con i clienti non correnti/correnti

 

Milioni di euro Non corrente Corrente
  al 31.12.2020 al 31.12.2019 al 31.12.2020 al 31.12.2019
Attività derivanti da contratti con i clienti 304 487 176 166
Passività derivanti da contratti con i clienti 6.191 6.301 1.275 1.328


Le attività non correnti derivanti da contratti con i clienti si riferiscono principalmente alle attività in fase di realizzazione derivanti da accordi per servizi pubblici in concessione “public-to-private” rilevati secondo quanto previsto dall’IFRIC 12, con scadenza oltre i 12 mesi (297 milioni di euro). Tale casistica ricorre nei casi in cui il concessionario non abbia ancora maturato pienamente il diritto a farsi riconoscere tali attività dal concedente, nell’ipotetico termine della concessione, in quanto contrattualmente sussiste tuttavia un’obbligazione di fare perché il bene entri in funzione. Si precisa che il valore al 31 dicembre 2020 comprende investimenti del periodo per un ammontare pari a 649 milioni di euro.

Le attività correnti derivanti da contratti con i clienti accolgono principalmente le attività per lavori e servizi in corso su ordinazione (154 milioni di euro) relative a commesse per lavori ancora da fatturare il cui corrispettivo è subordinato all’adempimento di una prestazione contrattuale.

Il valore al 31 dicembre 2020 delle passività non correnti derivanti da contratti con i clienti è da attribuire principalmente alla distribuzione in Italia (3.359 milioni di euro), Spagna (2.400 milioni di euro) e Romania (425 milioni di euro) con riferimento alle modalità di rilevazione contabile dei ricavi legati agli allacci di nuovi utenti che prevedono una fatturazione anticipata rispetto al completamento delle relative performance obligation.

Le passività correnti derivanti da contratti con i clienti accolgono le passività relative ai ricavi da servizi di connessione alla rete elettrica con scadenza entro i 12 mesi per 859 milioni di euro rilevate principalmente in Italia e Spagna, nonché le passività per lavori in corso su ordinazione (387 milioni di euro).